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L'Italia soffre ma centra il pass per i quarti dell'Europeo

Agli azzurri basta il pareggio contro l'Ungheria per chiudere il girone al secondo posto

30 Gennaio 2026

l'Italia vola ai quarti di finale degli Europei di Futsal (©Figc)

l'Italia vola ai quarti di finale degli Europei di Futsal (©Figc)

Le cose facili alla Nazionale di futsal non piacciono. Nell’ultima giornata del Gruppo D agli Azzurri bastava sì un pareggio con l’Ungheria per volare ai quarti di finale, ma una partita così tirata, combattuta, dura sul piano emotivo e fisico difficilmente ce la si poteva aspettare. L’Ungheria fa di tutto per rendere dura la vita ai ragazzi di Samperi e ci riesce eccome: nonostante un predominio in termini di occasioni (alla fine saranno 52 a 24 per gli Azzurri, più del doppio) Musumeci e compagni non sfondano e sono anzi costretti a inseguire due volte: ci pensano De Oliveira nel primo tempo e Calderolli in acrobazia nella ripresa a mettere a posto le cose. Il 2-2 della Tivoli Arena elimina i magiari e regala un quarto di finale da sogno all’Italia: domenica 1° febbraio (orario da confermare, o alle 16 o alle 19.30) ci sarà la Spagna, che ha dominato il Gruppo C.

Samperi Al termine dei 40’ Samperi commenta: “Era una partita difficile: la squadra è stata brava a reagire entrando in campo nella ripresa con un piglio diverso. Nel primo tempo abbiamo avuto troppa frenesia, eravamo nervosi: nel secondo siamo riusciti a costruire con più pazienza, mettendo maggiore attenzione in difesa. Non ci siamo scomposti neanche quando siamo andati sotto, abbiamo continuato a giocare e portato a casa un risultato meritato: questa qualificazione è frutto del percorso fatto”. Davanti all’Italia si spalancano le porte dei quarti di finale con la Spagna: “Il primo obiettivo l’abbiamo raggiunto ma adesso dobbiamo assolutamente rilanciare: siamo in ballo, balliamo, sarebbe un peccato andare a casa adesso”.

La partita Samperi vara il quintetto di partenza con Bellobuono in porta, Musumeci, Motta, Calderolli e De Oliveira pivot, scegliendo un mix di muscoli e qualità. È però l’Ungheria ad approcciare emotivamente meglio la partita, anche se col passare dei minuti la qualità azzurra esce fuori e la squadra di Samperi prende possesso della metà campo offensiva: la prima grande occasione arriva al 3’, con Alasztics costretto alla respinta laterale sul tiro di Rossetti e col successivo destro defilato di Merlim che si stampa sul primo palo. Subito dopo è ancora Merlim a vedersi respingere la conclusione ravvicinata dal portiere magiaro. Gli ungheresi contengono la prima folata azzurra e al minuto 8’, dopo aver costretto Bellobuono alla parata su Pal, trovano la rete dell’1-0 con una fucilata di Rutai che scarica un destro imprendibile sotto la traversa. L’Italia risponde subito, ma il destro dai 7 metri di Rossetti viene parato d’istinto da Alasztics. Nel mentre, Samperi cerca soluzioni dalla panchina, allungando le rotazioni e giocandosi il suo time-out a 11’ dall’intervallo.

Gli Azzurri si affidano all’estro di Merlim: il suo uno-contro-uno mette in continua apprensione la difesa magiara, ma il campione dello Sporting difetta in precisione. Il gol è però nell’aria: ripartenza azzurra con Pulvirenti che scarica su Liberti, palla sul secondo palo e De Oliveira spinge in rete l’1-1 al 12’ (nonostante il doppio intervento del Video Support). A 5’ dalla sirena di metà partita un’altra accelerazione azzurra porta al destro Calderolli, ma sul tiro d’incontro del 16 è decisiva la deviazione di Rafinha che allunga il pallone di un soffio in corner. Appena entrato in campo al gol ci va vicinissimo anche Podda: con un dribbling a rientrare disorienta l’avversario e spara di sinistro trovando il decisivo intervento di un ottimo Alasztics. Quando mancano poco più di 3’ alla fine l’Ungheria va due volte a un passo dal vantaggio: prima un destro di Kajtar si ‘schianta’ sul primo palo, poi è Bellobuono a essere decisivo in spaccata nel deviare in corner il tiro di Suscsak. Gli ultimi minuti sono una battaglia continua, fra occasioni (Motta e Merlim per l’Italia, ma è super Alasztics) e arbitri che vanno a più riprese al Video Support.

Secondo tempo A inizio ripresa gli Azzurri partono bene provando a gestire il ritmo della partita: al 3’ ci prova Liberti con una fuga sulla destra, ma il suo mancino è largo di pochi centimetri. Ci prova due volte Merlim, poi anche Barichello e Rossetti: il tempo scorre (siamo già al 7’) ma nonostante il forcing azzurro il punteggio non cambia. Si arriva rapidamente a metà frazione con l’Ungheria che prova ad alzare i giri del proprio motore mettendo per la prima volta nella ripresa la testa fuori dal guscio, ma sono ancora i ragazzi di Samperi pericolosi: Alasztics è in serata di grazia e para ancora su Merlim (eletto poi Player of the match) a 8’ dalla fine. Passa un altro minuto e sulla giocata prepotente di Suscsak è Musumeci a entrare scomposto: per Cerny è rigore, confermato anche dopo il controllo al Video Support. Dal dischetto di presenta Rutai che non sbaglia: Ungheria di nuovo avanti.

Sotto 2-1, senza praticamente aver subito tiri in porta per tutto il secondo tempo, l’Italia va alla disperata ricerca del pari quando sul cronometro mancano appena 7’ alla fine. Due tentativi di Barichello vengono chiusi dal solito Alasztics, ma è Calderolli a rimettere tutto in ordine con un’acrobazia fantastica che vale il 2-2 a 6’ dalla sirena conclusiva. L’Italia col pareggio sarebbe ai quarti di finale: i magiari sembrano accusare il colpo e gli Azzurri vanno a un passo dal definitivo ko con il solito Merlim, murato da Alasztics, mattatore assoluto della partita. A 3’ dalla fine l’Ungheria va all-in giocando con Kajtar portiere di movimento, inseguendo il gol qualificazione. A 10’’ dalla fine l’assalto magiaro regala un brivido lungo la schiena: la squadra di Mullor ha la doppia occasione per il pari ma non concretizza. È l’ultimo agonico sussulto: finisce 2-2 e l’Italia vola ai quarti dove affronterà la Spagna.

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