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Serie C2/D
09 Ottobre 2015
Simone Altobello
Ritrovata
la vittoria in campionato bisogna cercare continuità e carattere
lontano da casa. Questo il prossimo obiettivo del Real Podgora
chiamato però ad un’altra lunga e tortuosa trasferta. Dopo Gaeta
infatti si va a Minturno ad affrontare un’altra temibile
formazione, una squadra ancora a punteggio pieno e piena zeppa di
giocatori di qualità. In casa borghigiana non c’è paura ma
consapevolezza dall’avversaria da affrontare partendo dal
presupposto che rispetto a Gaeta qualcosa è già cambiato: “Il
nostro primo bilancio è senza dubbio positivo – ha detto il
capitano deal Real Simone Altobello - a Gaeta venivamo da un periodo
in cui si era lavorato tanto sul piano atletico ma poco sul piano
tattico ed il risultato si è visto. In quella partita eravamo ancora
poco squadra. Siamo un gruppo molto unito ed affiatato ma purtroppo
durante la preparazione abbiamo avuto tanti problemi che non ci hanno
permesso di lavorare al completo per un lungo periodo e quindi in
campo poi ne abbiamo risentito. L’ultima settimana invece, quella
prima del Terracina, abbiamo avuto la possibilità di essere tutti e
quindi abbiamo anche preparato meglio la partita”. Andare ad
affrontare il Minturno è sicuramente un banco di prova eccellente
per la squadra di Paluzzi: “Siamo alla terza giornata e non sarà
una sfida cruciale – continua Altobello – ma potrebbe dare delle
risposte importanti alla squadra. Affronteremo una delle squadre che
lotta per la vittoria finale e sappiamo che fare risultato lì
sarebbe molto importante”. Il Minturno non deve però distogliere
l’attenzione dal vero obiettivo di questo avvio di stagione: la
crescita. Un veterano come Altobello è concentrato sull’ulteriore
step da conquistare: “Sono qui da quattro anni e sarebbe bello
migliorare ancora. Con questa squadra abbiamo vinto un campionato di
serie D ed una coppa provinciale. Ho un legame particolare con la
società prima da amico e poi da giocatore. Siamo tutti buoni amici,
tutti sono disponibili e la dirigenza fa di tutto per accontentarci e
di questi tempi non è facile trovare una società così seria e
disponibile. Nello spogliatoio siamo molto uniti e con i nuovi
ragazzi si sta creando un grande gruppo, da sempre è questa la forza
del Real”. Una forza che prima poteva puntare su uomini chiave che
ora non saranno più così presenti, l’ex allenatore (ora Mental
Coach) Davide Paccassoni ed Ivan Rango, il capitano della passata
stagione: “Per motivi familiari Ivan non potrà essere molto
presente quest’anno – conclude il giocatore borghigiano – mi
dispiace molto, così perdiamo un ottimo giocatore ma anche un grande
amico ed un insostituibile uomo spogliatoio. Paluzzi? Ognuno ha il
suo modo di lavorare, qualcosa rispetto all’anno scorso è cambiato
ma sicuramente non è cambiato l’attaccamento a questa società, a
questa maglia. Quest’anno abbiamo affrontato una preparazione molto
dura e stiamo lavorando sul piano tattico per imparare il modulo di
gioco con il quale il mister ci vuole far giocare. Abbiamo più
qualità, molti giocatori duttili che possono adattarsi a ricoprire
più ruoli e poi abbiamo preso molti giovani interessanti. Nel corso
di questa stagione sapranno darci tante soddisfazioni e ci
riserveranno belle sorprese”.
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