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Serie C2/C
27 Ottobre 2015
ATLETICO
GENZANO – FORTE COLLEFERRO 0-2
MARCATORI Tetti, Hamazawa
FORTE COLLEFERRO Tantari, Favale, Valenzi, Tetti, Forte, Fedele, Merlo, Hamazawa, Navarra, Graziani, Felici, Parenti ALLENATORE Forte
ATLETICO GENZANO Valentini, Essien, Moghetti, Ranelletti, Bonanni, Di Franco, Ruggeri, Gravano, Gabbarini, Spinetti, Roccia, Cinelli ALLENATORE Adriano Novelli
Forte
torna all’antico. Indisponibili Colaceci, infortunato, Giorgi e
Santia, Paolo si affida al gruppo che ha conquistato la Serie C2, con
la sola aggiunta di Federico Valenzi. Obiettivo è quello di
cancellare lo “zero” nella casella dei punti conquistati in
trasferta e evitare le sabbie mobili del fondo classifica. Per
l’Atletico Genzano aggiungere ai sei punti già conquistati, una
vittoria che catapulterebbe i castellani a ridosso delle primissime
posizioni in classifica. Il tutto nella splendida cornice del
Palacesaroni, autentico tempio del Futsal castellano.
Primo tempo. Starting Five inedito, con l’esordio dal primo minuto di
Federico Valenzi, che affianca Hamazawa, Tetti, Forte e Tantari.
Partenza di marca colleferrina, con un Lorenzo Tetti in grande
spolvero che va in rete dopo 180 secondi, si vede annullare il
raddoppio un minuto dopo e fa letteralmente impazzire la difesa dei
padroni di casa. La prima parte del match è un monologo Forte. I
ragazzi di Paolo si trovano a meraviglia su una superficie che, per
dimensioni, ricalca quella del gommato di casa e schemi e giocate
girano a memoria. Solo nella parte finale, dopo che i lepini avevano
sprecato almeno cinque nitidissime palle gol con Valenzi, Graziani,
lo stesso Tetti e Capitan Forte, l’Atletico, trascinato da un
ispirato Daniele Spinetti e dalla grinta di Gravano e Gabbarini manca
di un soffio l arete del pari, grazie anche ad un intervento
prodigioso di Jacopino Tantari che blinda la porta degli ospiti.
Forte quindi in vantaggio al termine dei primi trenta minuti. E’ la
prima volta in trasferta dall’inizio del torneo.
Seconto tempo. E’ il momento di Hamazawa. Si corre, si soffre, si suda,
ma lui è sempre li, a dettare i tempi e a prendersi sulle spalle la
squadra. Forte lo rimprovera in un paio di occasioni per non aver
effettuato il tiro in porta e aver passato la sfera ad un compagno,
ma il giapponese è sicuramente il faro della Forte Colleferro nel
secondo tempo, complice anche una brutta botta al ginocchio di
Lorenzo Tetti che non permette all’ex Lazio di ripetere la
performance di inizio gara, relegandolo in panchina a sottoporsi alle
cure del sempre presente Alessandro Ercoli. Le squadre
inevitabilmente si allungano, con l’Atletico che cerca la rete del
pareggio e la Forte che controlla, cercando di addormentare il gioco
con il prolungato possesso palla. Ci sono anche istanti di
nervosismo, quando Gravano, già ammonito, entra duro su Stefano
Forte. Il secondo giallo è inevitabile e il grintoso numero 8
genzanese se ne va in anticipo sotto la doccia, lasciando i suoi in
inferiorità numerica per i canonici 120”. La Forte non ne
approfitta ma il tempo passa. Sulle ripartenze i leoni hanno più
volte la possibilità di chiudere il match, ma imprecisione e un
pizzico di precipitazione di troppo lasciano le due squadre sul
minimo distacco. Ma il gol è nell’aria e Hamazawa da spettacolo.
Dà palla a “ciccio” Graziani sulla trequarti, il numero dieci
restituisce di tacco millimetricamente al nipponico, mettendolo da
solo davanti al portiere. La rasoiata di Ryohei fa esplodere la
panchina ospite e chiude virtualmente la gara. C’è tempo anche per
un tiro libero per il sesto fallo dell’Atletico Genzano, ma
Valenzi, come da tradizione, non lo realizza, facendosi ipnotizzare
dal bravo portiere di casa. Ma non c’è tempo per rammaricarsi
stavolta. La Forte torna a Colleferro con tre punti preziosissimi e
con la consapevolezza di essere competitiva anche in questa
competizione. E non è poco.
Il commento. Serviva un segnale. E il segnale è arrivato. Paolo
Forte si affida ai suoi vecchi leoni che tante soddisfazioni gli
hanno regalato nella scorsa stagione e i suoi ragazzi non lo
deludono. Tetti e Hamazawa rubano la scena, ma è oggettivamente
difficile trovare uno dei dodici in campo che non ha fatto la sua
parte. Il cuore di Valenzi, la grinta di Favale, l’attenzione di
Tantari, la classe di Graziani e la tenacia di Bomberino Navarra,
l’entusiasmo di Fedele e la forza fisica di Felici e uno Stefano
Forte perfetto in fase di interdizione ( un po’ meno in quella di
impostazione, ma glie lo possiamo concedere al Capitano qualche
peccatuccio veniale ) hanno realizzato quel mix esplosivo che ha
portato la vittoria e la consapevolezza di essere ancora protagonisti
in un Campionato duro e equilibrato. Oggi la Forte ha giocato da
squadra, ha fatto vedere che quando mette in pratica le indicazioni
del Mister, sa far male a chiunque, giocando bene e rischiando il
minimo indispensabile. A Genzano ha vinto la Forte “operaia”,
quella che nella seconda parte della scorsa stagione aveva, contro
tutto e contro tutti, portato a casa un risultato a quel punto
insperato. E’ un ottimo segnale per la “Banda Forte”! Un
segnale che conferma la validità di un progetto che anche oggi ha
visto scendere in campo undici dodicesimi dei giocatori nati tutti
dopo il 1990 e, ad eccezione ovviamente di Ryohei Hamazawa, tutti di
Colleferro. C’è chi per vincere investe in rimborsi e chi in idee
e uomini e l’unico compenso è la soddisfazione e l’orgoglio di
esserci, felici e vincenti!
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