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Serie D
06 Novembre 2015
Ermanno Viselli
La
Metaltecno Ceprano Futsal di mister Giorgi sta ultimando gli
allenamenti in vista della gara di Sabato, che si disputerà alle ore
15.00 presso il Palasport di Ceprano, contro la Legio Sora.
Nonostante le prime incoraggianti prestazioni, la squadra giallonera
è ancora ferma ad un solo punto in classifica ed affronterà gli
amici bianconeri in una gara che rappresenta già uno snodo
fondamentale per il campionato del team caro a patron Viselli
Daniele. Per l’occasione è stato contattato il capitano della
compagine cepranese Viselli Ermanno, sicuramente il calcettista più
esperto e titolato della formazione di casa.
La tua squadra è partita un po’ con il freno a mano tirato a Colleferro, salvo poi sfoderare due prestazioni di ottimo livello contro Sora e Tecchiena. Eppure la classifica dice che siete ancora fermi ad un solo punto. Sai spiegarci il perchè?
"Per quanto riguarda la gara con il Colleferro, oltre alle indubbie qualità dei rossoneri, abbiamo pagato lo scotto del debutto. Contro il Città di Sora siamo stati veramente ingenui nel pareggiare una partita che fino a cinque minuti dalla fine ci vedeva in vantaggio per 4-1. Invece nella gara contro il Tecchiena abbiamo poco da recriminarci se non qualche singolo errore. A parte il loro portiere, che è stato superlativo, abbiamo giocato per sessanta minuti o quasi nella loro metà campo, poi un po’ di imprecisione e tanta sfortuna non ci hanno permesso di portare a casa una vittoria che avremmo meritato, perdendo addirittura 4-3 nei minuti finali. Sono convinto però che abbiamo le qualità per rialzarci in fretta."
Qual è l’attuale condizione della squadra ed a che punto è l’amalgama del gruppo?
"La
condizione è buona, il gruppo è unito nonostante in questo avvio i
risultati ci sorridono poco. Sono convinto che in questo momento una
vittoria sbloccherebbe tante cose, soprattutto a livello mentale,
dandoci quello slancio necessario per affrontare le future gare con
più serenità."
Quali sono le reali ambizioni della vostra squadra?
"E quelle personali?
Siamo
partiti senza particolari pretese, solo con la voglia di lavorare
bene e divertirci. Il campionato è lungo e solo nel girone di
ritorno si potrà cominciare a guardare la classifica, che ci dirà
chi siamo realmente. L’obiettivo dei play-off comunque, dovremo
necessariamente centrarlo. Da un punto di vista strettamente
personale posso solo dire di essere orgoglioso di far parte di questa
squadra, esserne il capitano e cercare di aiutare i compagni meno
esperti."
Il vostro punto debole e quello di forza?
"Siamo
una squadra in cui ci sono tanti giovani e tante persone che hanno un
passato per lo più nel calcio a 11, quindi uno dei nostri punti
deboli sicuramente può essere l’inesperienza, oltre al fatto di
essere una squadra nata solo da pochi mesi, con persone che mai
avevano giocato insieme. Cerchiamo di sopperire a questo con il
lavoro e con l’organizzazione in campo che il mister sa darci.
Credo però sia molto importante anche l’organizzazione che c’è
al di fuori del campo. Chiunque ci affronta questa cosa la nota, ed è
un motivo di orgoglio per noi. Merito dei tanti ragazzi della società
che si danno quotidianamente da fare per raggiungere questo tipo di
risultati."
Ti sei fatto un’idea su questo campionato? Cosa ne pensi?
"Questo
è un campionato molto equilibrato dove, a differenza degli anni
passati, sembrano non esistere squadre materasso. Ne ho giocati
diversi di campionati in Serie D, ma posso affermare che il livello
in questa stagione è cresciuto davvero molto. Vedo comunque
Colleferro e Ripi un gradino sopra tutte le altre. I primi per
l’organizzazione di gioco, Ripi sicuramente per il roster che ha a
disposizione."
Sabato vi attende un altro durissimo scoglio da superare. La Legio Sora è solo due punti sopra, ma resta una squadra esperta e che gioca insieme da diversi anni. Come vi avvicinate a questa gara?
"Come
sempre in settimana ci alleniamo duramente, con ritmi altissimi e
curando ogni particolare, quindi direi che anche per questa gara ci
stiamo preparando molto bene. Ora la speranza è quella di regalare a
tutto l’ambiente, ma anche e soprattutto a noi stessi, questa prima
vittoria in campionato, anche se siamo consapevoli che non sarà
certo una passeggiata, visto la forza ed il blasone degli avversari."
Un ultima dichiarazione sul vostro pubblico, che vi segue ovunque, ma che soprattutto in casa è presente in massa. Riusciranno stavolta gli ultras e tutta la gente di Ceprano a darvi la spinta giusta?
"Io credo che si possa girare tutto il Lazio, o forse addirittura tutta l’Italia, e difficilmente si può trovare un Palasport così gremito in una gara di Serie D, perciò il ringraziamento va non sono agli ultras, ma a tutta la gente che viene a sostenerci, è il minimo che possiamo fare. Gli ultras poi certamente meriterebbero un capitolo a parte, visto che anche fuori casa ci fanno sentire l’importanza di onorare la maglia della Città di Ceprano. Sono convinto che tutti insieme sapremo toglierci belle soddisfazioni, serve solo avere un po’ di pazienza."
E
se lo dice il capitano...
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