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Serie C2/C
10 Novembre 2015
I capitani Stefano Forte e Alessandro Chilelli prima dell'inizio della sfida
Gara
cruciale per entrambe le formazioni. Al Palalevante si decide chi
continuerà la corsa per il vertice e chi, invece, dovrà deporre le
armi e accontentarsi di un ruolo da comprimario. Il martedì di coppa
ha offerto indicazioni contrastanti, con l’Aniene che non è andata
oltre il pareggio con il Santa Gemma e la Forte, invece, che ha
espugnato con autorità il difficile Campo di Ceccano, con un “super”
Navarra, autore di una entusiasmante tripletta. Di fronte due
concezioni diverse del Futsal. Salvatore Zaffiro si affida
all’esperienza e alle individualità dei vari Chilelli, Santonico,
Baciorri, Spaziani. Paolo Forte sposa sempre più la “linea verde”
e punta sulla freschezza atletica dei suoi giovanissimi interpreti e
su una organizzazione di gioco come poche se ne vedono nella
categoria.
Primo tempo. Bomberino Navarra, eroe di Coppa dal primo minuto, al
fianco di capitan Forte in regia, Samurai Hamazawa e Federico
“Breccia” Valenzi sugli esterni e Jacopino Tantari tra i pali.
Prima parte con la Forte che insiste sulla circolazione di palla e
Virtus bloccata dietro che si affida alle ripartenze e alle giocate
dei suoi principali interpreti. La gara la sblocca per la Virtus
Santonico. Il pivot di Zaffiro, da vero avvoltoio dell’area di
rigore, si avventa su una palla ribattuta da Tantari e la mette in
rete, siglando il vantaggio dei padroni di casa. Paolo Forte, però,
sente che i suoi ragazzi sono sul pezzo e dà un segnale coraggioso a
squadra e avversari, schierando subito il portiere di movimento, con
Tantari che abbandona i pali e si spinge in avanti per garantire la
superiorità numerica. E proprio sul gioco del portiere la Forte
pareggia. Interpretazione perfetta della situazione tattica da parte
di tutta la squadra, taglio perfetto di Fabio Navarra che si trova
sul piede la palla buona e non perdona l’incolpevole Spaziani.
Quattro gol in quattro giorni lo score personale del piccolo
attaccante lepino, ormai tornato sui livelli dell’ultima parte
della scorsa stagione. Risultato di parità che porta le squadre al
riposo.
Secondo tempo. Frazione avara di gol, ma ricchissima di emozioni. La
Forte ci crede e torna in campo determinata a portarsi a casa i tre
punti che la rilancerebbero in piena zona play off. La Virtus chiude
gli spazi ai lepini e prova sulle ripartenze a bruciare la squadra di
Forte. Ne esce una bellissima ripresa, dove da protagonisti la fanno
i portieri di entrambe le formazioni. L’esperto Spaziani, autore di
interventi strepitosi che scaldano le mani al pubblico di casa, dice
no ad uno scatenato Navarra in più di un’occasione, e nega la
gioia del gol anche ad Hamazawa, Tetti e Stefano Forte. Jacopo
Tantari, stesso ruolo ma con una carta di identità di due lustri più
giovane, conferma di essere tra i top della categoria, esaltandosi su
un paio di conclusioni a botta sicura di Chilelli e chiudendo la
porta, nel finale della gara, alle incursioni di Principi, Santonico
e compagni. Finale al cardiopalma, con squadre ormai allungate che
offrono spazi agli avversari e Forte che non riesce ad approfittare
della superiorità numerica derivata dall’espulsione di Alessandro
Chilelli per un fallo da dietro su Navarra lanciato a rete. Decisione
arbitrale che lo stesso Forte a fine gara giudica eccessiva, ma che,
comunque, lascia i padroni di casa in quattro negli ultimi due minuti
di gara. La Forte non riesce a sfruttare il vantaggio e si porta a
casa un punto, in una partita che poteva sicuramente fare propria ma
che, in identico modo, poteva prendere un’altra piega meno
fortunata.
Il commento. Si sono affrontate due concezioni, se non opposte
quantomeno divergenti, del Futsal. L’Aniene, che annovera tra le
sue fila giocatori di esperienza, costruita sui blocchi di due tra le
maggiori protagoniste dello scorso campionato di serie D (Virtus
Aniene e La Rustica), pronta e organizzata per vincere subito e la
Forte Colleferro che vanta una struttura tecnica basata su un gruppo
di giovanissimi atleti che vive il presente con determinazione e
voglia di far bene, ma che, con altrettanta determinazione guarda al
futuro, sulla base di un progetto che Paolo Forte e il suo staff
stanno realizzando, dopo averlo disegnato e condiviso. Anche da punto
di vista del gioco, in campo si sono viste due distinte scuole di
pensiero. Tecnica e esperienza da una parte, organizzazione e
freschezza atletica dall’altra. Quello che di positivo la Forte
porta a casa, al di la del risultato, è la chiara evidenza che la
squadra sta riacquistando quella mentalità vincente e quella
coscienza delle proprie potenzialità che erano mancate nelle
sfortunate trasferte di inizio stagione. Dieci punti conquistati
nelle ultime quattro gare, delle quali ben tre, tra campionato e
Coppa, giocate in trasferta. La squadra sta acquisendo sempre più
quella personalità propria delle formazioni di vertice, grazie
soprattutto all’opera di un tecnico, come Paolo Forte che fa
dell’aspetto motivazionale e nella lettura della gara i suoi
indiscussi punti di forza. Con un gruppo così giovane non è
semplice gestire l’aspetto emozionale e caratteriale, ma anche in
questo campo, l’esperto tecnico lepino sta vincendo la sua ennesima
scommessa. Con i piedi ben piantati nel presente, ma con la testa
proiettata verso un futuro che, se è vero che il mattino si vede dal
buongiorno, non può che essere felice e vincente.
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