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Giustizia
20 Febbraio 2026
In Serie C1, 6 anni di squalifica per un calciatore del GAP (Immagine creata tramite AI)
Mano pesantissima del Giudice Sportivo dopo la gara TC Parioli e Gap. Un calciatore della squadra ospite, Matteo Vendittelli, è stato squalificato per sei anni, mentre alla società è stata comminata una multa salata, oltre ad una penalità di due punti in classifica. Questo il testo del comunicato numero 175
Al 1’ del II tempo veniva espulso il calciatore n. 18, VENDITELLI Matteo, società GAP SSD ARL, in quanto proditoriamente commetteva atto di violenza nei confronti di un avversario, che necessitava di cure mediche; alla notifica del provvedimento disciplinare questi rivolgeva all’Arbitro espressione oltraggiosa e si rifiutava di uscire dal terreno di gioco, fino a che non ottemperava, grazie all’intervento del proprio capitano. Successivamente, portatosi dietro la rete di recinzione, unitamente ad una persona non identificata, ma riconducibile alla società ed ad un gruppo di sostenitori della stessa, rivolgevano al Direttore di gara ed all’Arbitro n. 2, espressioni di gravi minacce, ingiurie ed ulteriori frasi oltraggiose per il resto del tempo di gara;
[...]
- Al termine della gara [...] il calciatore VENDITTELLI rientrava nel recinto di gioco per chiedere spiegazioni relativamente alla propria espulsione, venendo però allontanato dai Dirigenti della società ospitante.
- Dopo circa 10’ dal termine della gara gli Arbitri decidevano di uscire per avviarsi verso lo spogliatoio, ma si avvicinava una persona non identificata che, unitamente alla predetta persona riconducibile alla società ed al calciatore VENDITTELLI, reiteravano espressioni offensive al Direttore di gara;
- Mentre la persona riferente alla società si allontanava, il VENDITTELLI persisteva nel chiedere all’Arbitro il motivo della sua espulsione, mentre questi si avviava verso lo spogliatoio, prima in tono pacato, successivamente rivolgendogli nuove ingiurie. Raggiunta la scala che porta verso lo spogliatoio stesso, il calciatore spingeva da dietro, con forza, il Direttore di gara facendolo cadere dentro una siepe e lo colpiva con un pugno nella zona dello zigomo di destra. L’Arbitro in un primo momento riusciva a divincolarsi allontanando il calciatore spingendolo al collo e, rialzatosi, raggiungeva il piazzale sotto lo spogliatoio, mentre il sostenitore prima menzionato correva nella sua direzione con atteggiamento aggressivo. In detta zona sostavano altre sostenitrici della società che, vedendo che il VENDITTELLI sopraggiungeva correndo, trattenevano per le braccia e l’addome il Direttore di gara, permettendo con ciò al VENDITTELLI di colpirlo con un pugno di grande violenza nella zona temporale destra della testa, quindi sempre con forza due volte al collo, alla spalla e nella zona del trapezio destro, oltre che con una ginocchiata al costato. Contestualmente anche il sostenitore sopra detto, colpiva anch’esso l’Arbitro, sia alla testa , alla mascella ed allo zigomo. In questo frangente anche un’altra persona non riconosciuta raggiungeva l’Arbitro con un colpo nella zona lombare. Nel momento in cui questi si riusciva a divincolare dai facinorosi notava che stavano sopraggiungendo in suo soccorso sia l’Osservatore Arbitrale, che i Dirigenti della società TC Parioli, unitamente all’Arbitro n. 2, il quale, però, veniva cinto con violenza al collo ancora dal VENDITTELLI, che gli faceva andare a sbattere il capo contro una recinzione posta nelle vicinanze.
- Il Direttore di gara, grazie all’intervento delle persone indicate, riusciva prima ad essere messo in sicurezza, quindi si sedeva non riuscendo più a reggersi in piedi a seguito dei dolori acuti e senso di mancanza del respiro. Raggiunto lo spogliatoio accusava malore e si doveva stendere su un lettino li presente, provando forte vertigine, senso di svenimento, vari dolori nella parti colpite e difficoltà motorie e respiratorie, oltre che conati di vomito.
- Veniva quindi raggiunto dalle Forze dell’Ordine e dal 118, tramite il quale era trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Umberto I, con diagnosi di trauma contusivo del capo e della faccia. Trauma distruttivo del rachide cervicale. Contusione emitorace dx e spalla dx. E prognosi di giorni clinici 10.
- Inoltre, nel proprio rapporto l’Arbitro n. 2 ribadisce quanto già ampiamente descritto dal Collega Arbitro n. 1, ma, relativamente a quanto accaduto anche nei suoi confronti, specifica che: - “Allorchè il Collega Arbitro n. 1 veniva fatto oggetto dell’aggressione da parte del calciatore VENDITTELLI, della società GAP SSD ARL io ed il Collega O.A., che eravamo rimasti indietro, lo raggiungevamo velocemente ed in quel contesto il predetto calciatore si girava nei miei confronti ed afferratomi forte al collo mi stringeva quasi a farmi perdere il fiato e mi spingeva all’indietro facendomi andare a sbattere la schiena e la testa su una ringhiera alle mie spalle. Ciò mi provocava forte dolore al collo, alla testa e senso di vertigine. Grazie al sopraggiungere di altre persone riuscivamo ad allontanarci e successivamente raggiungere gli spogliatoi. Dopo di che, sopraggiungevano i Carabinieri ed il 118.
- In serata, considerato che avevo presenza di lividi sul collo, mi sono recato autonomamente presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria di Terni (città di residenza), e venivo dimesso con una prognosi di giorni 3 sc”.
DELIBERA
1) d’infliggere alla società GAP l’ammenda di euro 1.500,00 con diffida e di penalizzare la stessa di n. 2 punti in classifica (art. 8, comma 1, lettere b e g);
2) di squalificare il calciatore VENDITTELLI Matteo (società GAP SSD ARL) fino al 29/02/2032, (art 35, comma 4 del C.G.S.). Sanzione da considerare al fine dell’applicazione delle sanzioni amministrative previste dall’art 35 comma 7 del C.G.S.. e riportate nel C.U. 49/a della Figc del 12/10/2022
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