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L'evento
25 Luglio 2014
Sta per raggiungere il suo
naturale clou la “Festa de Noantri”, singolare ed atteso appuntamento che da
sempre caratterizza il panorama delle manifestazioni dell’estate romana. Nata
per celebrare la Madonna del Carmine, la cui statua sarebbe stata rinvenuta
sulle sponde del fiume Tevere, questa Festa nel corso del ventennio fascista si
è evoluta in un’annuale esaltazione dei valori religiosi e popolari dei romani
ed in particolare dei trasteverini (“Noantri” in romanesco vale a dire infatti
“noi altri”, distinguendo quindi i romani veraci di Trastevere dal resto di
Roma e del mondo). Come sempre, le celebrazioni tradizionali sono iniziate
intorno al 16 Luglio: quest’anno, l’avvio è stato segnato dall’inaugurazione
della Mostra “Memorie Storiche dell’Arciconfraternita” presso la Chiesa di
Sant’Agata, ultima sede del Sodalizio popolare che da secoli organizza questa
Festa. Il 19 Luglio invece è avvenuto l’omaggio alla Madonna da parte del
Comune di Roma Capitale, seguito dalla processione per le vie del Rione e
dall’omaggio dei Bersaglieri al momento dell’entrata del simulacro presso la
Basilica di San Crisogono, dove in questi giorni si sta concludendo l’immancabile
ottavario di preghiera. Nel prossimo week end invece, che rappresenta il cuore
vero delle celebrazioni religiose, verrà osservato il seguente programma:
Domenica 27 Luglio, alle 18:30 si darà il via alla processione della “Madonna
fiumarola” con il trasporto della Madonna sul Tevere, un momento emozionante
che a Ponte Garibaldi contemplerà gli onori alla sacra Statua, da parte del
Coro Nuova Arcadia. Dopo questo momento, si snoderà una nuova processione fino
alla Basilica di Santa Maria in Trastevere, transitando per Viale di
Trastevere, Piazza Sonnino, Largo San Giovanni de Matha, Via della Lungaretta,
Piazza Santa Maria in Trastevere con ingresso nella Basilica omonima.
Un’ulteriore processione per le vie del Rione ci sarà Lunedì 28 Luglio,
allorquando l'Immagine della Madonna del Carmine sarà ricondotta nella Chiesa
di Sant’Agata, sua Sede abituale. Vale davvero la pena, allora, farsi un
giretto da queste parti, non solo per gustare l’aspetto religioso e storico di
questa Festa, ma pure per assaporare l’atmosfera che anima e trasforma il Rione
Trastevere in questi giorni, accompagnando uno dei pochissimi riti della Roma
popolare sopravvissuto all’assalto del tempo.
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