Cerca
commercio
06 Novembre 2014
Presentazione delibera popolare del Nuovo CentroDestra a via delle vergini foto©GazzettaRegionale
Parrucchieri cinesi che offrono tinte a 20 € e pieghe più
shampoo a 8 €, frutterie made in Bangladesh con prezzi bloccati a 0,99
centesimi anche fuori stagione, pappagalli venduti fuori dal Pantheon. Questi e
molti altri gli esempi presi a modello dal Nuovo Centrodestra romano per
spiegare le ragioni del sondaggio girato fra 459 commercianti. Fra le 7 domande
poste emergono numeri netti, impossibili da fraintendere: il 95% degli
intervistati ritiene che il commercio abusivo abbia ripercussioni negative per
le attività regolari, e il 93% giudica insufficienti le misure intraprese da
Municipi e Comune per contrastare questo fenomeno.
Tale sondaggio, promosso e somministrato dal comitato CambiAmoRoma pochi giorni fa, ha subito
catturato l’attenzione del NCD che
già da un mese è impegnato nella raccolta firme (giunta a quota 3000 delle 5000
necessarie) per una proposta di delibera
ad iniziativa popolare. Tra i fautori troviamo proprio i relatori di ieri
mattina: l’europarlamentare Roberta
Angelilli e i tre consiglieri municipali Alessandra Consorti, Jessica De Napoli e Stefano Erbaggi (rispettivamente
XIII, III e XV municipio). Presente alla relazione anche Alessandro De Toma, presidente di Federmoda.
“A parlare saranno
foto e video”. Apre così le danze Angelilli, mostrando il corposo fascicolo
di fotografie e video prodotti durante la loro breve inchiesta fra le 20 strade
commerciali più importanti di Roma. In breve si accenna ai molti modi in cui un
commerciante abusivo rappresenta un danno all’economia e al tessuto sociale,
dalla concorrenza sleale (senza pagare tassa sui rifiuti, senza regolari
contratti e contributi versati ai dipendenti, senza controlli dalla polizia
locale) ai problemi di ordine igienico (prodotti alimentari mal conservati,
prodotti chimici scadenti e pericolosi per la salute, la mancanza della
certificazione HACCP). Si passa naturalmente anche per il concetto di degrado, spesso abusato nella città di
Roma ma quanto mai adatto ad alcune delle situazioni ieri rappresentate. Il
Pantheon inaccessibile senza passare per le “forche caudine” di due abusivi ai
margini di una strettoia, la Fontana di Trevi quasi inaccessibile per via dei
tanti piccoli commercianti di giochini (magari cancerogeni?) e souvenir. E la polizia? “La municipale c’è sempre
in questi casi” spergiura Angelilli, “ma non fa nulla”.
Per De Toma il problema, così come suggerito dalle forze
dell’ordine locali, è la mancanza di
pattuglie “dedicate”, che si occupino esclusivamente di sanzioni e
confische. Già, proprio quelle confische che il presidente di Federmoda chiede
a gran voce spiegando: “il 100%
dell’abusivimo è contraffazione. Questa roba va sequestrata e smaltita
immediatamente, prima che rientri in altre reti di distribuzione”.
Da qui la necessità di una delibera sul tema, che
presumibilmente verrà depositata nel mese di Dicembre. La stesura, con la forte
partecipazione del comitato CambiAmoRoma, prevede la nascita di una task force dedicata esclusivamente al
commercio abusivo, composta da Polizia
Municipale e Servizio Civile.
Gli scopi sono molto specifici: il monitoraggio costante di tutte le attività
commerciali, sequestri, identificazione ed espulsione degli abusivi senza
permesso di soggiorno, nonché l’istituzione di un numero verde per le
segnalazioni dei cittadini e il ripristino delle condizioni igieniche di base
laddove inficiate dal commercio abusivo.
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni