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MULTA-GATE
18 Novembre 2014
Assemblea Capitolina, Ignazio Marino ©GazzettaRegionale
Campidoglio. Seduta dell’Assemblea Capitolina all’insegna delle
tensioni e contestazioni. A parlare in un’Aula Giulio Cesare surriscaldata, è
il Sindaco di Roma Ignazio Marino che al termine delle votazioni di giornata ha
voluto chiarire la propria posizione sul multa-gate.
Multe e ZTL. “La delibera del 16 gennaio 1996 consente al Sindaco
di avere 4 permessi Ztl per altrettanti veicoli – apre il suo intervento Marino
– Per questi 4 non servono richieste da parte del Sindaco stesso, ma per prassi
sono gli uffici tecnici ad occuparsene. Il ritardo nel rinnovo è dovuto quindi
agli uffici preposti. Nell’attesa l’Agenzia per la Mobilità di Roma ha prodotto
un permesso retroattivo che non necessitava l’esposizione. Per questo le multe emesse
sono state automaticamente annullate. La mia Panda Rossa – prosegue il Sindaco - è diventata peggio di un caccia
bombardiere Nord Coreano diretto verso l’isola di Hokinawa. Rifiutando scorta
non ho altri mezzi di trasporto se non quello della bicicletta per muovermi
nella città. Ho comunque pagato nonostante fossero state annullate, le
contravvenzioni per la Ztl, versando all’ufficio postale i 1021,52 € delle
stesse”.
Questione hacker. “L’8 Novembre ho ricevuto dei documenti dagli
uffici preposti che ritenevano avere prova di manomissione sui permessi auto e
ho ritenuto mio dovere presentarli agli organi inquirenti. Questa denuncia ha
prodotto scandalo, ma le indagini degli inquirenti stanno andando avanti. E’
chiaro che chi vede finire rendite di posizione e chi nel passato sistema
trovava la ragione di forza, non gradisca il nostro lavoro”.
Divieto di sosta. “La mia Panda Rossa è stata poi fotografata in
divieto di sosta. Di questo mi assumo la responsabilità. Per ironia della sorte
non ho ricevuto per questo episodio una multa, perché i vigili in quel momento non
sono passati. Eppure sono convinto che bisogna rafforzare i controlli e
continuerò ad essere intransigente in materia”.
Tor Sapienza. “Esistono delle componenti criminali che soffiano sul
fuoco della paura. A questo dobbiamo opporci. All’Infernetto ho fatto incontrare
bambini profughi provenienti da Viale Morandi con i romani del quartiere,
facendoli parlare e dando una nuova speranza per il futuro. Dobbiamo
concentrarci sulle ambizioni per cambiare Roma”.
Contestazioni e interruzioni. Il discorso del Sindaco è stato più
volte interrotto dalle proteste dei presenti fra il pubblico – ma dagli stessi
spalti è arrivato anche qualche applauso - e di alcuni esponenti
dell’opposizione: fra le accuse al Sindaco quella di “mentire sui fatti”, alternate
alle contestazioni più esplicite e ai continui richiami alle dimissioni che lo
stesso Marino ha voluto ribadire “non ci saranno così come non ci saranno
elezioni anticipate”.
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