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l'evento
19 Novembre 2014
foto©ValentinMorariu
Apparentemente macabra, a tratti
agghiacciante, eppure ricca di pathos, emozione e di spettacolare novità. E’ in
questa veste che torna alla vista del pubblico capitolino “Body Worlds – Il
ciclo della vita”, una cruda quanto interessante mostra sul corpo umano che
sarà di scena presso il SET di Via Tirso fino al 30 gennaio 2015. In moltissimi,
tra vip e gente comune hanno voluto ribattezzarla “la mostra-evento dell’anno”,
anche se di fatto non si tratta di una novità assoluta per la nostra capitale,
giacché “Body Worlds” torna dopo un precedente tour effettuato in varie tappe nel
nostro paese tra il 2011 ed il 2013. Questo percorso espositivo nacque a
margine di una ricerca avviata dall’ anatomopatologo tedesco Gunther von Hagens
il quale, nella seconda metà degli anni settanta del secolo scorso brevettò presso
l’Università di Heidelberg la “plastinazione”, un procedimento che, sostituendo
polimeri di silicone ai liquidi corporei, consente di arrestare la
decomposizione a cui il corpo
umano va soggetto subito dopo la morte. Allo scopo di essere utili alla scienza
ma anche di evitarne una conoscenza che si restringesse alle sole sale di
anatomia degli atenei, scaturì preventivamente l’ideazione dell’Institute for
Plastination nel 1982, il quale si occupasse di un programma di donazione dei
corpi mediante la firma di un apposito modulo: i sottoscrittori così, subito
dopo il termine naturale della vita, avrebbero consapevolmente deciso di donare
il proprio corpo, trasformandosi in vere e proprie sculture e dunque rimanendo
immortali. Tredicimila persone al momento hanno deciso di mutare le proprie
sembianze in sculture dalla posa terribilmente ed espressivamente plastica,
fornendo consequenzialmente il materiale per una mostra che permettesse anche
al grande pubblico – seppure attraverso un approccio tanto inedito quanto
bizzarro – di conoscere il corpo umano e le sue evoluzioni a partire dalle
singole tappe dell’esistenza, consentendo allo stesso tempo di “conoscersi” un
po’ di più, osservando sé stessi dall’esterno. Da qui la prima mostra in
Giappone nel 1995 e l’attrazione di un pubblico via via più vasto ed eterogeneo
– famiglie e scolaresche in primis – che ha poi spianato la strada al successo
internazionale. La tappa romana, partita ufficialmente il 16 ottobre scorso
grazie ai curatori Angelina Whalley e Fabio Di Gioia, sta confermando questo
trend al punto che non è improbabile prevedere un bis di quelle presenze
registrate al termine del tour italiano nella precedente edizione (attestato
intorno ai 500.000 visitatori). “Body Worlds” è aperta dal lunedì a giovedi
dalle ore 10:00 alle ore 20:00, mentre dal venerdì al sabato dalle ore 10:00
alle ore 23:00; la domenica invece dalle ore 10:00 alle ore 21:00. I costi di
ingresso sono di 16 euro (biglietto intero) e 12-14 euro (biglietto ridotto).
L'ingresso è gratuito per i bambini sotto ai 6 anni.
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