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la protesta
21 Novembre 2014
Lo striscione della "Libera Repubblica di San Lorenzo" foto©GazzettaRegionale
Scalo San Lorenzo, ore 12.30 di stamattina. È di fronte la
vecchia dogana ferroviaria che i cittadini del quartiere si sono dati
appuntamento, numerosi, per presentare alla stampa e a chiunque ancora non lo
sapesse, il progetto di riconversione previsto per la ex area ferroviaria acquisita,
successivamente alla trasformazione di Ferrovie dello Stato in Trenitalia Spa,
da Fintecna Immobiliare che, in cordata con altre grandi realtà immobiliari
come Pirelli Re, si sta muovendo per la realizzazione di un centro commerciale e
di residenze di lusso. Questo progetto non è stato affatto ben accolto dalla
cittadinanza di San Lorenzo che lo interpreta come l'ennesima speculazione
edilizia e commerciale ai danni della popolazione. È da alcune settimane che la
notizia circola prepotentemente nel quartiere, da quando la vecchia dogana
dismessa da anni, ha aperto, per la prima volta, i suoi cancelli al popolo romano.
E lo ha fatto grazie all'Out Door Urban Art Festival realizzato da Moving
Forward, un movimento artistico e culturale che ha rigenerato un complesso industriale attraverso
un'architettura urbanistica conforme all'ambiente in cui si è sviluppata. Sono
stati più di 4000 i visitatori di questa mostra, circa 11000 i partecipanti
agli eventi che Moving Forward ha realizzato in questo spazio. Iniziativa di
enorme successo, dunque, alla quale però sembra non ci sarà seguito. No perché
gli edifici della vecchia dogana, sinonimo di un' Italia che non esiste più,
verranno abbattuti per lasciare spazio a una realtà commerciale, nella quale la
gente di San Lorenzo non si riconosce. Da sempre emblema della lotta al
capitalismo e al neoliberismo, San Lorenzo e la sua gente, continuano ad
opporsi a tutto ciò non sia fatto in favore del popolo ma dei poteri forti e
ribadiscono a gran voce la loro contrarietà a questo modello di città. "Se
non fermiamo questo progetto- dichiara un cittadino- noi subiremo le conseguenze di chi, per il proprio profitto,
distruggerà la nostra idea di città." "La dogana è una casa mondo e
noi con la nostra innovazione e la nostra capacità - prosegue- potremmo farla
diventare luogo di stimolo per tutti i cittadini romani, non solo per i
sanlorenzini." Un luogo adibito a le più varie attività culturali, dunque,
quello che "Libera Repubblica di San Lorenzo", sostenuta da abitanti e commercianti del
quartiere, intenderebbe realizzare nelle vecchia proprietà demaniale.
"Sdogana la città" lo slogan che è stato dato a questa battaglia,
accompagnata da una raccolta firme attraverso la quale si farà di tutto per
bloccare il progetto del centro commerciale. Petizione che troviamo sul sito di
change.org e che potrà essere firmata da chiunque condivida questa campagna.
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