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LA PROTESTA
27 Novembre 2014
Il sit-in di protesta a Torpignattara ©Gazzetta Regionale
Inizia da Piazza della Marranella
la protesta dei comitati di quartiere al centro delle notizie di cronaca degli
ultimi mesi, tutti accumunati, nelle idee degli organizzatori, da due richieste
specifiche: porre un freno al degrado e alla criminalità. Così questo
pomeriggio a scendere in piazza sono stati gli abitanti di Torpignattara che
sostenuti dall’intervento degli altri gruppi cittadini si sono ritrovati
davanti l’ex sala consiliare nel cuore del quartiere.
Regole certe. “A Torpignattara abbiamo un problema sottovalutato –
raccontano a “Gazzetta Regionale” alcuni manifestanti – quello della
concorrenza sleale. Non c’è più quell’alternanza di negozi e artigiani che
rendevano piacevole anche solo passeggiare per il quartiere: ora sono presenti
gli stessi tipi di attività commerciali che a fronte di prezzi al di sotto della
media del mercato, costringono gli altri esercenti alla chiusura. Quello che
non si sa tuttavia è che molti dei prodotti venduti sono pieni di cromo
esavalente come risultato da un sequestro di scarpe avvenuto pochi mesi fa. Questa
concorrenza sleale quindi oltre a far chiudere molte attività concretizza anche
un rischio per la salute”.
Sit-in nella sala consiliare del V
Municipio. “Non vogliamo essere sudditi – spiega Augusto Caratelli,
presidente del comitato “Difesa Roma Caput Mundi” dell’Esquilino - ma cittadini. Sono molti mesi che protestiamo per
cercare di ottenere quella vivibilità e serenità che ormai in molti quartieri
di Roma non c'è più. Degrado, criminalità, roghi tossici, continuano a far
parte della vita quotidiana delle persone in un città che sembra senza regole. Al
momento dalle istituzioni capitoline e dai municipi continuano a non arrivare
risposte, ma siamo pronti a compiere azioni eclatanti sempre nei limiti della
legalità: se non otterremo risposte certe siamo pronti a fare un sit-in nella
sala consiliare del V Municipio. Davanti a 200 persone Palmieri (Presidente del
V Municipio, ndr) sarà costretto a fornirci delle risposte”.
Appuntamento negli altri quartieri. Dopo l’incontro iniziale di mercoledì 19
novembre, sembra quindi essersi avviato il progetto di coordinamento che unisce
la protesta trasversale delle diverse anime di Tor Sapienza, Esquilino,
Pigneto, Tor Pignattara e altre realtà territoriali. In tal senso gli
organizzatori rilanciano l’appuntamento per un malcontento che vuole portare in
piazza “non solo il senso di abbandono dei cittadini, ma anche una riposta
certa per il futuro della città”.
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