Cerca
L'INDAGINE
01 Dicembre 2014
“Pasolini è stato ucciso da tre
persone. Picchiato a sangue con me presente”. Queste le frasi più significative
dell’appena terminato interrogatorio sull’omicidio Pasolini, di Pino Pelosi
detto “la Rana”, già condannato a quasi 10 anni di reclusione per l’omicidio del
regista. Nel nuovo riscontro condotto dal Pm Francesco Minisci, Pelosi
sembrerebbe dunque aver confermato l’ipotesi del regista Sergio Citti per il
quale Pelosi fu usato come “esca per Pier Paolo” che venne ucciso all’idroscalo
di Ostia, dopo essere stato attirato in quel luogo dalla promessa di “incontrare
chi aveva rubato le pellicole di Salò e le 120 giornate di Sodoma”.
Un terzo DNA. L’indagine era stata riaperta a metà del 2010 quando
il cugino del regista, Guido Mazzon, assistito dall’avvocato Stefano Maccioni, aveva
presentato una nuova denuncia agli organi inquirenti. Da questo atto erano
partite le nuove indagini che assistite dall’analisi del DNA hanno portato alla
scoperta di tracce organiche fino a quel momento non rilevate sugli abiti di
Pasolini. Da questo accertamento, è arrivata quindi la richiesta per il nuovo
interrogatorio di Pelosi che come aveva anticipato il suo legale Alessandro
Olivieri, non si è avvalso della facoltà di non rispondere.
L’omicidio. Pelosi in un primo momento aveva raccontato di essere
stato il solo ad essere presente al momento della morte del regista, avvenuta all’idroscalo
di Ostia. I due si sarebbero incontrati nei pressi della Stazione Termini dove
il regista sarebbe andato alla ricerca di una compagnia per la notte: qui
avrebbe fatto salire in macchina Pelosi dirigendosi poi verso il litorale
romano per completare un rapporto sessuale: “Pasolini mi aveva detto di andare
a mangiare una cosa e farci qualche toccatina. Avevo diciassette anni, ero immaturo,
mi avrebbe dato ventimila lire”. Durante la serata poi probabilmente un litigio
avrebbe portato al fatto penale nel quale Pasolini ha trovato la morte. Secondo
la prima ricostruzione di Pelosi quindi, la sera del 2 novembre 1975
nell’angolo appartato nella Alfa Romeo Gt del regista ci sarebbero state solo
due persone: Pasolini e Pelosi.
Altre tre persone. Nel 2005 Pelosi però ritratta. Racconta di
essere stato lungamente intimidito durante questi anni da persone – non meglio
identificate – che lo avrebbero costretto al silenzio sotto la minaccia di fare
del male a lui e alla sua famiglia. Una versione diametralmente diversa da
quella fornita per trent’anni dall’allora ragazzo di vita romano. Secondo la
nuova versione quindi, Pelosi dopo aver consumato un rapporto con Pasolini,
sarebbe sceso dalla macchina per urinare: a quel punto sarebbe stato fermato da
almeno tre persone che gli avrebbero intimato di non intervenire mentre si
avventavano sul regista, massacrandolo di botte. “La Rana” racconta di essere
stato bastonato anche lui con una mazzata sul naso, poi picchiato, strattonato:
eppure quando Pelosi venne fermato dalle forze dell’ordine per eccesso di
velocità, sui suoi vestiti – in perfetto ordine nonostante la presunta
colluttazione - non venne ritrovata alcuna traccia di sangue.
I dubbi. Una nuova ricostruzione quella appena rilasciata
da Pelosi che quindi contrasta con quanto dichiarato nelle precedenti
deposizioni e che non sana gli ancora diversi interrogativi di una morte che da
subito presentò dei punti oscuri. Quando venne ritrovato il cadavere di
Pasolini, gli agenti incaricati non procedettero alla recinzione del luogo
dell’omicidio, permettendo a curiosi e passanti di avvicinarsi al corpo, con
una inevitabile possibilità di inquinamento delle prove. Inoltre verso le 9 di
mattina un gruppo di circa 20 ragazzi iniziarono a giocare a pallone in un
campo a pochi metri dal luogo del delitto: dietro una delle due porte verranno
in seguito ritrovati una camicia e un bastone insanguinato con il sangue e il
cuoio capelluto del regista. Resta infine da spiegare perché il cadavere di
Pasolini venne ritrovato a circa 70 metri dalla macchina e perché al momento del
ritrovamento non venne chiamato un medico legale per procedere alla prima
analisi patologica.
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni