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la mostra
03 Dicembre 2014
L’uscita dalla guerra, il
desiderio di risorgere dalle ceneri di un conflitto spaventoso e di attestare dinanzi
al mondo nuovi dettami di bellezza, da indossare, da vivere e da esportare.
Questi furono gli imperativi di riferimento di quella magnifica stagione di
speranza, di creatività e di stile che si ebbe a cavallo tra il 1945 ed il 1968
e che caratterizzò il nostro Paese ben oltre l’indomani del secondo conflitto
mondiale. Per esaltarne i traguardi ed al contempo restituire, in maniera più
che vicina, le atmosfere ed il puzzle di esperienze di quel momento, è nata
l’idea di una mostra, dal titolo “Bellissima” che, aperta nella giornata di
ieri presso la Galleria 5 del Maxxi di Roma, andrà avanti fino al prossimo 3
maggio 2015, promettendo già di fare un’abbondante incetta di visitatori.
Curata da Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo e Stefano Tonchi, l’esposizione non
nasce da un semplicistico intento di fare la ricostruzione storica del periodo
massimo dell’Alta Moda italiana: Bellissima vuole piuttosto inserirsi in un
discorso grande quanto la Moda italiana stessa, raccontandone una ad una le
intricatissime trame che, come un tessuto, hanno poi dato vita al Made in Italy
oggi celebre, esportato ed apprezzato in tutto il mondo e che proprio in quel
periodo ebbe avvio. Il percorso dunque spazierà in ogni ambito, coinvolgendo
sia quello delle creazioni spettacolari – abiti di mezza sera oppure per balli
e per il teatro – fino ad approdare alle creazioni realizzate per le attrici di
Hollywood e Cinecittà nello stile
cromaticamente esuberante degli anni sessanta. Nomi altisonanti faranno quindi
la loro sfilata davanti agli occhi attenti dei visitatori: da Emilio Schuberth
a Mila Schön, da Gattinoni a Fendi, da Balestra a Valentino, passando per Pucci
e le Sorelle Fontana, tutto prenderà le mosse di una sfilata, vera e virtuale
insieme, di testimonianze dell’Arte sartoriale ed al contempo di una
sperimentazione di volta in volta viva ed operosa nel tempo. Spazio d’eccezione
sarà riservato a Bulgari che, con i suoi gioielli, regalerà al pubblico una
sorta di mostra-nella mostra, esponendo per l'occasione una corposa selezione
di gioielli. Completerà il tutto la raccolta di video e cinegiornali d’epoca,
nonché gli scatti di Federico Garolla, Pasquale De Antonis ed Ugo Molas che
faranno quasi da promemoria fotografico dei maggiori cambiamenti di
quell’epoca, in termini di stile e di cultura.
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