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tangenziale est
10 Dicembre 2014
La questione della tangenziale est torna nuovamente ad
occupare la sala cittadina di via Boemondo, stazione Tiburtina. Stavolta la
cittadinanza non è adunata dagli attivi comitati di quartiere, bensì
dall'Università di Roma "La Sapienza", attraverso i dipartimenti di
Scienze Sociali ed Economiche e quello di Pianificazione, Design e Tecnologia,
legato alla facoltà di Architettura. I due dipartimenti, al cospetto di docenti
e studenti, hanno aperto la conferenza illustrandone lo scopo: presentare i
diversi progetti in essere per la riqualificazione del piazzale della stazione
Tiburtina e della circonvallazione Nomentana. Progetti che, come venne evidenziato dal presidente del
Municipio Roma II, Giuseppe Gerace, nell'incontro introduttivo dello scorso 3
novembre, dovranno essere partecipati. Ovvero i cittadini, dopo averne avuta
conoscenza, potranno esprimere le loro perplessità e proporre modifiche ad hoc.
Il ruolo dell'Università in questo percorso sarà quello di mediazione e
facilitazione. I docenti e gli studenti forniranno, anzi hanno già iniziato
dall'incontro di ieri sera, il
primo dei tre previsti, linee guida e strumenti necessari per far si che i
cittadini compiano in maniera corretta le loro valutazioni. Questo laboratorio
di ricerca universitaria intende muoversi
per gradi. Primo step, quello di ieri sera appunto, ha visto la presentazione
nuda e cruda dei quattro progetti
attualmente in essere per la riqualificazione del piazzale stazione e della
circonvallazione. Presentazione nuda e cruda perché non è previsto dal
laboratorio universitario che si debba intervenire in una fase meramente
illustrativa. Illustrazione che è stata seguita da una passeggiata fra i luoghi
interessati, durante la quale si è potuto meglio spiegare quanto riportato dai
grafici. Rimostranze, osservazioni e quant'altro, i cittadini potranno esporle
e farle presenti nel'incontro successivo, il secondo dei tre, previsto per il
13 gennaio prossimo. Nel terzo e ultimo incontro, in calendario per il 21
gennaio, si faranno le valutazioni definitive e si esprimeranno le preferenze. Come
detto, i progetti ad oggi sul banco per la riqualificazione sono quattro. Il
primo, ben noto ai molti, è quello che già lo scorso anno era stato presentato
dall'amministrazione capitolina. Un progetto che prevede l'abbattimento della
sopraelevata e la costituzione di aree parcheggi nell'area nord, la sistemazione del capolinea ATAC e la messa a dimora del verde nelle
aiuole che verranno costituite. Il secondo progetto lo ha presentato la facoltà
di Architettura nella persona del Prof. Balbo che prevederebbe un piazzale
disposto su tre livelli, sempre ferma restando la demolizione del viadotto
antistante la Stazione. C'era qualche timore a riguardo fra la cittadinanza che
non ha visto rispettare, da Roma Capitale, la pubblicazione del bando per
l'assegnazione dei lavori che lo stesso comune di Roma avrebbe dovuto
pubblicare nello scorso mese di novembre e che invece slitterà a gennaio, sembrerebbe senza ulteriori
proroghe né mutamenti progettuali. Il terzo progetto è quello della Tangenziale
verde portato in auge dall'associazione RES che, da tre anni a questa parte,
mette al centro come unica possibilità di riqualificazione quella dei giardini
agronomici. Progetto dal quale, secondo l'architetto Morichetti che ha
illustrato sommariamente la possibile attuazione, si riuscirebbe ad avere un
finanziamento europeo. Progetto, questo di RES, che originariamente non
contemplava l'abbattimento della sopraelevata, da loro definito inutile e
dispendioso, ma che ora si adatterebbe a ciò che il progetto originale, con
l'approvazione dei cittadini, vuole per il piazzale di Tiburtina. In ultimo è
stato annunciato dall'architetto Gagliardi, urbanista ex dirigente pubblico,
che verrà presentato a breve anche il progetto da lui realizzato a quattro mani
con la cittadinanza per la risoluzione di problemi reali che siano la base di
qualsiasi riqualificazione, come il risanamento del sottosuolo e la
rivalutazione della circolazione di tutta la zona. Attendiamo il 13 gennaio per
conoscere il parere dei cittadini.
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