Cerca
Arte
13 Dicembre 2014
La statua ©osservatoreromano.va
Ha solo una settimana di vita
all’inteno del nuovo “habitat” lateranense, eppure risulta già perfettamente
integrata alla secolare monumentalità della Cattedrale di Roma la statua lignea
della Madre di Dio che lo scorso lunedi è stata ufficialmente donata ai fedeli
della Diocesi capitolina per espresso desiderio di Papa Francesco. Il
simulacro, una notevole testimonianza di scuola umbro marchigiana, databile
intorno alla seconda metà del XIII secolo, rappresenta una delicatissima Madonna,
fasciata di velo bianco con preziose applicazioni di foglia oro tra i capelli,
che regge con la mano sinistra il Bambino Gesù, seduto sulle sue ginocchia,
mostrando un mirabilissimo abito damascato e soprattutto un atteggiamento disteso,
sereno ed accogliente, come lascia intravedere la mano della Vergine che sembra
quasi protesa verso lo spettatore. In tutto è alta solo 1.25 cm ma conserva un
valore immenso, sia in termini artistici, sia in termini religiosi e storici:
questa scultura infatti fu acquisita da Paolo VI nel 1978 - assieme ad un lotto
di circa trenta statue lignee policrome di epoca medioevale esposte da Nella
Longari, antiquario milanese - allo scopo di essere destinata ai Musei Vaticani,
però arrivò a destinazione solo l’8 settembre 1978, ad un mese suonato dalla
morte di Papa Montini, guardacaso nel giorno della festa liturgica della
nascita di Maria. Dopo esser stata esposta nell’appartamento pontificio del
Palazzo Apostolico Lateranense a cura dei Musei Vaticani e dopo essere stata
sottoposta a restauro conservativo ad opera di Stefania Colesanti e al
reintegro di alcune parti mancanti ad opera di Marco De Pillis, la statua è giunta
in basilica con una processione nel
giorno della solennità dell’Immacolata Concezione, cui è seguita una messa presieduta
dall’arcivescovo Filippo Iannone, vicegerente della Diocesi di Roma. Ed ora,
stabilmente esposta davanti alla colonna di destra dell’abside di Leone XIII,
questa insigne testimonianza di Arte e di Fede secolare aspetta solo l’occhio
ammirato di noi lettori per fare una completa e bella mostra di sé.
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni