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commemorazioni
13 Gennaio 2015
Intorno alle ore 7:50 di
mercoledi 13 gennaio 1915 Avezzano, Sora e tutti i centri dell’area a cavallo
tra la piana del Fucino ed il basso Lazio vennero svegliati improvvisamente da
una tremenda scossa di terremoto dell’undicesimo grado della scala Mercalli. Un
terribile boato, avvertito fino a Roma, che fu preludio di uno dei più
disastrosi e memorabili eventi tellurici della storia del nostro paese: una
catastrofe immane, di cui oggi ricorrono esattamente cento anni. In quella
orribile mattinata funestata di li in poi da un migliaio di scosse di
assestamento, venne minato per sempre il volto di questi ameni e laboriosi
territori dell’Italia centrale, rimasti relativamente intatti lungo i secoli. In
quella triste occasione le rovine, la morte e la distruzione furono tali e
presero talmente il sopravvento che l’allarme vero e proprio fu lanciato a circa
dodici ore dal disastro, comportando interventi di soccorso lentissimi che
arrivarono a destinazione solo dopo ventiquattro ore dalla scossa principale.
Delle trentamila vittime complessive del disastro, poco più di trecento vennero
contate nel solo abitato di Sora, rimasto letteralmente sfregiato dalla scossa,
se si pensa ad esempio agli esimi monumenti della città, danneggiati del tutto
o addirittura rasi al suolo (come nel caso della Chiesa della Patrona, Santa
Restituta). Per commemorare degnamente l’anniversario di tale evento che negli
anni successivi comportò una completa riedificazione del centro abitato, il
Municipio della cittadina ciociara ha indetto una due giorni di celebrazioni
che si snoderanno tra le giornate di oggi ed il prossimo sabato: anzitutto
stamane, alle ore 7.55, il Sindaco Ernesto Tersigni e Mons. Gerardo Antonazzo –
Vescovo della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo - accenderanno una
lampada all’ingresso del Cimitero Comunale, cui farà eco il suono a lutto di
tutte le campane delle chiese cittadine. Seguirà alle ore 11:00 la deposizione
di una corona di fiori da parte dell’Amministrazione comunale presso la
facciata del Municipio, dov’è situata la lapide ricordo dell’evento. Seguirà
inoltre la Santa Messa presso la Chiesa di Santa Restituta e l’inaugurazione
sul piazzale antistante di una stele commemorativa, opera interamente
progettata dal Liceo Artistico “A. Valente” di Sora. Sabato 17 gennaio invece, si
terrà la presentazione di due volumi ricordo del centenario presso la Sala
Consiliare del Palazzo Comunale, con la partecipazione del Sindaco Ernesto
Tersigni, del Consigliere Comunale Celso Antonio Costantini, del Preside Luigi
Gulia, Presidente del Centro Studi Sorani “Vincenzo Patriarca” e del Prof.
Pietro Prosperi, Presidente della Pro Loco di Sora, nonché dalla giornalista
Ilaria Paolisso in veste di moderatrice. Sarà la volta dunque di “Terremoto 13
gennaio 1915, ore 7.50. La nobile Sora devastata conta le sue vittime” di
Vincenzo Alonzi e del volume “Il terremoto del ’15. Sora nei giornali di
allora” di Vincenzo Paniccia: nel primo contributo verrà fornito, per la prima
volta, un elenco completo delle vittime sorane del sisma mentre nel secondo risulteranno
raccolti invece tutti gli articoli apparsi sui quotidiani dell’epoca.
Concluderanno le celebrazioni la presentazione al pubblico del dipinto della
Prof.ssa Diana Carnevale raffigurante l’area di Santa Restituta distrutta dal
sisma e l’inaugurazione della mostra fotografica – curata dal Prof. Antonio
Mantova – presso il Museo Civico della Media Valle del Liri.
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