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il giubileo
16 Marzo 2015
Papa Francesco
A nemmeno una settimana dallo storico annuncio
con cui Papa Francesco ha indetto un Giubileo straordinario per il prossimo
anno 2016, non si sono fatte attendere le dichiarazioni delle Istituzioni più
importanti dello Stato e del territorio, a cui sta facendo seguito la messa a
punto di primissimi interventi volti a rendere la Città eterna maggiormente
fruibile al flusso di turisti il quale, a partire dai prossimi mesi, subirà un
vertiginoso incremento. Anzitutto c’è da registrare la profonda soddisfazione
del Premier Matteo Renzi: raggiunto dalla notizia, ha affermato immediatamente
che l’Italia "saprà fare la sua parte anche in questa occasione".
Renzi ha aggiunto inoltre che "l'annuncio del Giubileo è una buona notizia
che il governo italiano accoglie con i migliori auspici. Si tratta - ha continuato - di un appuntamento il cui
carattere religioso, come sottolineato da papa Francesco, è uno spunto di
riflessione e di meditazione per tutti”. Il Premier ha poi concluso “Sono
sicuro che, come già nel 2000, Roma si farà trovare pronta". A Renzi ha
fatto seguito il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, parlando di
"Gioia immensa per annuncio straordinario che ci richiama a misericordia,
a perdono e all'attenzione verso gli ultimi". Non poteva mancare
l’intervento del Primo Cittadino della Capitale, Ignazio Marino il quale,
facendo quasi eco alle parole di Renzi, ha commentato a caldo "Roma è da
subito pronta ad affrontare questo evento mondiale, così come lo è stata in
occasione della beatificazione dei due Papi il 27 aprile del 2014".
"E’ una lieta notizia - ha affermato il Sindaco - si tratta di un
importante appuntamento religioso e un'occasione, per credenti e non credenti,
per riflettere sul senso della vita, in un mondo spesso ammalato di
indifferenza verso l'altro, e sulla centralità dei valori spirituali che
pervadono la nostra cultura e la nostra società". Intervenendo
successivamente a Radio Vaticana, Marino ha affermato “Rispetto al passato più
che a grandi opere dobbiamo pensare ad una grande organizzazione. Un piano
richiede soprattutto cervello , quindi più cervello che soldi. Sicuramente – ha
proseguito il Sindaco - bisognerà prendere delle misure per quello che riguarda
lo spostamento dei grandi pullman turistici. Io lo collegherei direttamente ad
una visione diversa dello spostamento su rotaia nella città. Cioè la
possibilità di lasciare i grandi pullman turistici al di fuori del centro
storico della città dove io immagino ci si possa spostare molto meglio su
rotaia". Intanto, nella Capitale è già partita la mobilitazione vera e propria:
l’assessore capitolino ai lavori pubblici, Maurizio Pucci (già responsabile dei
cantieri nell’ambito del Giubileo del 2000 e poi in prima linea per
l'organizzazione della canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, lo
scorso anno), ha annunciato la completa pedonalizzazione di Via dei Fori
Imperiali, cui seguirà la realizzazione di una serie di percorsi a piedi per i
pellegrini – successivamente permanenti - con il Vaticano come punto di arrivo.
Si sta anche accelerando per ovviare alla realizzazione di bagni pubblici nel
territorio urbano. "Dobbiamo accelerare sulla manutenzione della città –
ha intimato l’assessore - dal decoro, e quindi dalla pulizia, ai lavori sulle
grandi consolari già programmati e ai trasporti. Dobbiamo fare di più ora per
bloccarci in vista dell'evento. Abbiamo otto mesi – ha incalzato Pucci - tutti
i lavori devono terminare a metà novembre, poi ci saranno le rifiniture. Le
autorizzazioni, almeno quelle nei municipi più interessati dalla basiliche, per
i lavori, dal gas all'Acea, devono essere centralizzati. Bisogna mettere in
moto il meccanismo tutti insieme – ha concluso l’assessore – non dobbiamo
pensare a grandi opere perché non c'è tempo e non ce n'è bisogno".
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