Cerca
la decisione
18 Marzo 2015
Arriva un altro stop alla
amministrazione Marino e questa volta - la seconda - il giudizio negativo
giunge dal TAR. Il tribunale amministrativo laziale ha infatti dato ragione al
ricorso presentato dal Codacons in merito alle nuove tariffe per la sosta entro
le strisce blu. Una decisione questa, che annulla l'aumento a 1,50 euro della
tariffa oraria voluto dalla giunta del Sindaco che aveva, come primo fine, quello
di disincentivare l'utilizzo dei mezzi privati in favore di quelli pubblici. E se
questa finalità non è stata oggetto di obiezione da parte del TAR - "non è
qui in discussione il fatto che le strisce blu costituiscano ormai in tutto il
mondo uno degli strumenti essenziali per la limitazione della circolazione, al
fine di superare le enormi criticità ambientali dell’inquinamento acustico ed
atmosferico per i centri storici e le aree immediatamente adiacenti" - è nel
ramo della viabilità pubblica che pesa maggiormente la decisione dei giudici
della seconda sezione:
"Deve convenirsi con
i ricorrenti - scrivono nelle motivazioni - che l'uso indifferenziato della
leva finanziaria costituisca una scelta non conforme ai criteri di
determinazione delle tariffe ivi delineati. Di immediata evidenza, appare, ad
esempio, l'inesistenza di misure di incremento dell'offerta di trasporto
pubblico o comunque di specifici studi circa l'attuale adeguatezza di esso
nelle diverse zone tariffate".
Ricorso del Comune. La decisione non ha trovato l'accoglienza favorevole
della maggioranza capitolina che tramite l'assessore alla Mobilità Guido Improta
ha replicato: "Il Tar in questa occasione si spinge anche a compiere delle
valutazioni politiche che non ci convincono proprio. Infatti, mentre da un lato
accetta il fatto che le strisce blu costituiscano un elemento essenziale per la
limitazione della circolazione, dall'altro dice che dobbiamo tenere conto delle
abitudini dei cittadini all'uso dei mezzi pubblici che, in una città con 2,8
milioni di veicoli, sono evidentemente da modificare se non da costruire a
partire da un diverso approccio culturale al tema della mobilità. Proporremo
pertanto ricorso al Consiglio di Stato verso una sentenza che è culturalmente
sbagliata".
Parcheggi per ricchi. Sul fronte opposto, manifesta la propria
soddisfazione il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi: "Gli aumenti erano
abnormi e non trovavano giustificazione alcuna nella realtà. Non solo infatti
le tariffe sono aumentate del 50 per cento, ma addirittura sono state
cancellate quelle agevolazioni per i meno abbienti o per chi è costretto a
parcheggiare sulle zona a pagamento quando si reca a lavoro e deve sostare 8 o
più ore. Il Campidoglio, in sostanza, aveva trasformando le strisce blu della
capitale in veri e propri parcheggi per ricchi". Soddisfatta anche l'opposizione
dell'aula Giulio Cesare che con Fabrizio Ghera di Fratelli d'Italia fa sapere
come la sentenza del Tar "dimostra per l'ennesima volta, dopo gli assurdi
rincari su Ztl e asili, che questa amministrazioène è sempre più inadeguata. Un
sindaco incapace a gestire la città su problemi ordinari figuriamoci cosa potrà
combinare per un evento straordinario come il Giubileo".
Possibile rimborso. Per finire, in attesa del ricorso al Consiglio di
Stato del Comune, la situazione potrebbe avere un ulteriore sviluppo: il Codacons
ha fatto sapere come si stia valutando una nuova azione legale - questa volta
mirata a far ottenere un rimborso delle maggiorazioni pagate - in favore di quei
cittadini che hanno sostato nelle strisce blu dal momento in cui sono scattati
i rincari.
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni