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Villa Massimo
20 Maggio 2015
raccolta firme del Comitato per la riapertura di Villa Massimo
Triste ma vero! A quanto pare il destino di Villa Massimo
sembra quello di restare chiusa. Lo storico parco nel cuore del quartiere
Nomentano continua ad avere i cancelli chiusi, e non solo quelli. Da poco più
di un mese, infatti, anche l'attività di ristoro alla quale, nello scorso
novembre, era stata annullata la concessione, è stata interotta. L'atto di
autotutela del Comune di Roma è arrivato in conseguenza di quella sentenza del
Consiglio di Stato che chiedeva a Roma Capitale di ripristinare la legalità. Contro
tale provvedimento, l'ex concessionario ha rivolto ricorso al Tar. Nel frattempo
lo stesso, titolare della Dafi srl, custode giudiziario della Villa, sta svolgendo
opera di manutenzione del parco. Manutenzione che non è stata vista di buon
grado da alcuni consiglieri di maggioranza del secondo municipio che hanno
tentato di opporvisi attraverso l'intervento della municipale e dei Carabinieri.
A questo proposito il comitato Apriamo
Villa Massimo e il suo referente Emanuele
Iannuzzi, insieme al consigliere Andrea
Liburdi hanno organizzato un volantinaggio contro l'ostruzionismo che parte
della maggioranza del consiglio municipale sta mostrando, ormai da mesi, contro
la riapertura del Parco. "Purtroppo quello che pensiamo si verificherà, allo
stato attuale delle cose, - dichiara Iannuzzi- sarà la persistente chiusura della Villa che
si avvia, per la terza estate consecutiva, a restare fuori dalla fruizione di
cittadini e bambini, lasciando un'enorme lacuna di spazi verdi nel nostro
quartiere."
Il comitato per la
riapertura di Villa Massimo infatti, ormai da tempo combatte affinché il giardino
venga restituito alla cittadinanza, cercando di far leva sul fatto che le
questioni riguardanti i manufatti e il ripristino dello stato luoghi, non
debbano inficiare l'utilizzo dell'area verde e il fatto che la stessa potrebbe
tranquillamente essere riaperta, in attesa che venga deciso sulla eventuale
rimozione, o meno, dell'area giochi e del resto delle opere realizzate dalla
Dafi e considerate abusive rispetto all'originaria concessione. Per questo il
Comitato ha rilanciato la raccolta firme attraverso la quale viene chiesto,
oltre la suddetta riapertura del parco, il completamento dell'area giochi e il
ripristino dei lavori di riqualificazione dei giardini della pineta. Raccolta
firme che, allo stato attuale, conta già più di un migliaio di firme, a
dimostrazione di quanto la cittadinanza del quartiere Nomentano voglia tornare
a godere di Villa Massimo al più presto, senza dover attendere decisioni
amministrative che non andrebbero comunque a riguardare il giardino, ma solo
l'area giochi e l'area ristoro.
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