Cerca
Monterotondo
08 Giugno 2015
Una scelta di
civiltà che estende i diritti e contrasta le discriminazioni. Con l’istituzione
del Registro comunale delle unioni
civili, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale nella seduta del 4
giugno scorso, il Comune di Monterotondo riconosce piena dignità alle unioni liberamente scelte, garantendo
loro, per quanto di propria competenza, uguaglianza e parità di trattamento non
diverso da quello assicurato alle coppie coniugate.
«Monterotondo compie un deciso passo avanti
– illustra l’assessore Alessandro Di Nicola, estensore della
delibera – e sceglie di riconoscere formalmente
le espressioni di convivenza scelte liberamente. I cittadini residenti nel
territorio comunale che si trovino a condividere legami durevoli di tipo
affettivo, di co-abitazione e di assistenza e sostegno reciproco, morale o
materiale, senza alcuna distinzione di sesso, cultura, nazionalità o religione,
vedranno da oggi riconosciuta piena dignità e il diritto di ricevere parità di
trattamento, anche in termini di agevolazioni nella fruizione di servizi».
Gli
interventi di parificazione riguarderanno prioritariamente la casa, la sanità e
i servizi sociali, le politiche per i giovani, genitori e anziani, la cultura,
lo sport ed il tempo libero, la formazione, la scuola e i servizi educativi, i
diritti e la partecipazione, i trasporti, le pari opportunità e i servizi
cimiteriali.
Per
l’iscrizione al registro, che sarà tenuto presso la Segreteria generale, occorre una domanda presentata congiuntamente
dagli interessati davanti ad un ufficiale d’anagrafe che verifichi la
sussistenza dei requisiti e provveda alla registrazione.
La
disciplina definita dal Regolamento comunale non interferisce e non produce
effetti in contrasto con il vigente regolamento dell’anagrafe e dello stato
civile, con il diritto di famiglia, con ogni altra normativa di tipo civilistico
e comunque riservata allo Stato, così come con le competenze legislative e
amministrative di qualsiasi altra pubblica amministrazione. Nel Comune, chi si
iscrive al Registro è equiparato al “parente prossimo del soggetto con cui
si è iscritto” ai fini della possibilità di assistenza.
A richiesta
degli interessati che desiderino una cerimonia
celebrativa dell’iscrizione nel registro, il Comune mette a disposizione i
locali adibiti alla celebrazione dei matrimoni civili, secondo gli stessi costi
e analoghe modalità di celebrazione, rilasciando nell’occasione l’attestato di
“unione civile basata sul vincolo affettivo”.
«Desidero ringraziare - aggiunge Di
Nicola - le commissioni e i gruppi
consiliari, in particolare del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle,
per la sensibilità, l’attenzione e il contributo concreto con cui hanno
definito al meglio il regolamento e consentito alla città di compiere questa
scelta di civiltà. Allo stesso modo ringrazio il Servizio demografico per
l’abnegazione e la professionalità e, non ultimi, l’assessora Marianna Valenti
e l’ex consigliere comunale Massimiliano Spinnato i quali, nel corso della
passata Consiliatura, con una mozione consiliare aprirono la strada all’iter
d’approvazione felicemente conclusosi oggi».
«Il registro delle unioni civili –
conclude il sindaco Alessandri – è uno strumento che consentirà di abbattere
barriere e pregiudizi che da sempre complicano, e non poco, la vita di chi non
può o ha scelto di non suggellare la
propria unione attraverso un contratto o un rito formale, civile o religioso.
Riconoscendo dignità alle unioni civili diamo l’opportunità a tutti, anche a
chi decide di intraprendere un percorso differente rispetto al matrimonio o
alla famiglia tradizionale, di vedere riconosciuta la dignità e il diritto di
vivere, come coppia, la società e la vita quotidiana».
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni