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Roma Capitale
19 Giugno 2015
Manca molto poco, ma già sono tante le manifestazioni
di simpatia, nonchè le adesioni che non smettono di arrivare: domani infatti, dalle ore 15,30 alle 19,00 circa, Piazza San Giovanni tornerà a
riempirsi di supporters e sostenitori della Famiglia naturale, dando vita ad un
secondo Family Day, dopo la prima esperienza del 2007, riuscita oltre ogni
possibile previsione. La manifestazione odierna, indetta dal comitato
"Difendiamo i nostri figli” prevederebbe anche in tale occasione una partecipazione
poderosa, che oscillerebbe intorno alle quattrocentomila unità. Proprio per
tale motivo, onde evitare problemi di ordine pubblico, la Questura capitolina ha
disposto a partire dalle ore 15 la chiusura della stazione 'San Giovanni' della
metropolitana-linea A, che andrà avanti
per tutta la durata dell’evento. Sempre a motivo del Family Day, sono previsti significativi
rallentamenti del traffico: ad ogni modo, per facilitare la viabilità ed il
graduale flusso dei partecipanti, è prevista una potenziale interdizione dell'area
compresa tra viale Carlo Felice, piazza di Porta San Giovanni, via Emanuele
Filiberto e piazza San Giovanni in Laterano, misura che sarà predisposta in
base alla reale consistenza numerica dei partecipanti, evidentemente
riscontrabile solo in tempo reale. Anche per gli autobus sono previste delle deviazioni e limitazioni:
tra le 13 e le 20 in particolar modo, saranno deviate o limitate le linee 3,
16, 51, 81, 85, 87, 218, 360, 590, 650, 665, 673, 792 e 810. Sul fronte adesioni
continua la sfilata di enti ed associazioni che assicureranno una propria
rappresentanza al Family Day: il neurochirurgo Massimo Gandolfini, tra i
promotori dell’evento, fa sapere che “Ci
sarà la presenza di un ricco popolo cristiano e cattolico, ma non solo. Ci
saranno anche altre fedi religiose, i musulmani, gli ortodossi, i pentecostali,
perché è chiaro che il tema della difesa dei figli contro l’ideologia di gender
e quello del sostegno della famiglia non hanno colore e sono profondamente
sentiti da chiunque vive la vita di tutti i giorni e non da quelle
rappresentazioni lobbistiche che alcune agenzie culturali vogliono rappresentare”. Ha fatto
sentire inoltre la propria voce favorevole anche l’ANFN, Associazione Nazionale
Famiglie numerose, che ha diffuso un comunicato in cui afferma che “Ci saremo e
saremo felici di esserci” aggiungendo che “la posta in gioco è molto alta: è la
famiglia, sono i nostri figli, grembo del futuro e nido della coesione sociale.
La famiglia, non in un qualsiasi tempo, ma nei nostri anni, nei nostri mesi,
nei nostri giorni, ora; essa è a rischio” pertanto “In un momento così carico
di futuro non basta essere in ‘comunione’ sui valori o sugli obiettivi, è
necessario essere ‘d’accordo’”. Anche il Pontificio consiglio per la Famiglia,
attraverso Monsignor Vincenzo Paglia, ha inviato un messaggio al comitato promotore della
manifestazione nel quale sottolinea quanto “i nostri figli hanno il diritto di
essere sostenuti da una famiglia fondata seriamente sul matrimonio. Nella
società si fa sempre più pericolosa la tentazione di vivere e crescere da soli,
in una vita impostata solitaria, come se gli altri fossero avversari o nemici.
E tutto diventa breve”. Il Presule ha aggiunto “E’ urgente e necessario che
anche i governi dei nostri Paesi si impegnino con fantasia e responsabilità a
creare opportunità e occasioni perché le giovani generazioni siano aiutate e
incoraggiate a crearsi una famiglia e a desiderare di avere dei fìgli – e ancora
– i nostri figli, i bambini di oggi, attendono da noi un’assunzione seria e
profonda di responsabilità perché sappiamo mostrare loro e al mondo intero
tutti la ricchezza e la grandezza della famiglia cristiana – per cui Paglia
conclude augurando - alla vostra Manifestazione un pieno successo, con la
certezza che porterà un contributo prezioso alla vita della Chiesa e di tutte
le persone che hanno a cuore il bene dell’intera umanità”.
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