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Roma Capitale
08 Luglio 2015
La banchina della stazione metro di Tiburtina (© - Margherita Ragonesi)
Anche oggi, come del resto da un po’
di giorni a questa parte, la situazione del trasporto pubblico sotterraneo
della Capitale deve fare i conti con quella che si sta sempre più palesando
come un’agitazione permanente dei dipendenti Atac, che una recente nota della
stessa azienda definisce come causata dalla introduzione dei badge per tutti i
lavoratori interni e dall’improvvisa indisponibilità di convogli e di personale
di condotta. C’è chi avanza dunque, come lasciato intendere dallo stesso sindaco
Ignazio Marino, l’ipotesi di uno “sciopero bianco”, cioè di un rifiuto da parte
dei dipendenti a collaborare secondo le norme cui sono sottoposti normalmente,
rallentando di fatto la fruizione del servizio di trasporto pubblico. A detta
del Primo cittadino, in un video diffuso sulla sua pagina facebook “ad oggi
risulta che il 40% dei macchinisti si rifiuta di timbrare il cartellino. Questo
non è accettabile” ed ha aggiunto di aver allertato il direttore generale di
Atac per istituire una task force che studi i comportamenti individuali e
soprattutto prenda in considerazione l’eventualità di sanzioni per "risolvere
il problema – in modo tale da avere - da un lato i dipendenti dell'Atac che
lavorano con maggiore diligenza e dall'altra offrire il servizio giusto alla
città". Anche stamani però i sono registrati fortissimi ritardi tanto
nelle stazioni della linea A della metropolitana quanto in quelle della linea
B. Grande il disagio, soprattutto sulla direttrice che collega Anagnina a
Battistini, dove i numerosi lavoratori, residenti oppure in entrata nella città,
frammisti agli altrettanti turisti in transito nella capitale hanno
letteralmente intasato le banchine, specie negli orari di punta. Come nei
giorni scorsi, c’è chi all’uscita dalla metro – così come sui stessi social
network, dove la polemica divampa - ha lamentato attese anche oltre i trenta
minuti prima di poter raggiungere il posto di lavoro, oppure ha dovuto
ripiegare verso percorsi e trasporto alternativo. Non sono mancati i
borseggiatori, che hanno approfittato svariate volte della ressa generale per
darsi da fare, scatenando liti violente e momenti di tensione. Un copione che
va avanti inesorabile e che sta raggiungendo un nuovo picco nelle ultime ore:
al momento infatti si registrano fortissimi rallentamenti specialmente lungo la
linea A, la ferrovia Roma-Viterbo e la Roma Lido, con ritardi attestati attorno
ai trenta minuti, per tutte e tre le tratte. Lievemente rallentato il servizio
della metro B mentre quello della linea C permane regolare.
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