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Ponte di Nona
17 Settembre 2015
Uno scorcio della periferia romana
Da spazio aperto e ricco di opportunità a spazio chiuso,
carico di solitudine e disperazione: questa, a volte, è la sorte che accompagna
chi vive all’interno di una grande città, rimanendone vittima tra l’indifferenza
generale. E’ quanto accaduto ad un’anziana insegnante domiciliata nel quartiere
di Nuova Ponte di Nona: Maria Carmela Privitera, 63 anni, una vita da
insegnante, un tranquillo appartamento preso in affitto in periferia, regolari
consulti medici resi necessari dall’avanzare dell’età… poi il nulla, all’improvviso,
senza dare spiegazioni. Scomparsa, come inghiottita, nel nulla più assoluto, senza
che nessuno dei vicini di casa riuscisse più a mettersi in contatto con lei né ad
avere notizie certe sulla propria sorte. Gli stessi vicini, nel frattempo si
erano trovati non solo a notare l’ammassarsi di bollette all’interno della buca
della posta, ma a fare i conti con un olezzo tremendo, che emanava proprio dall’abitazione
della signora, al punto da portare, dopo circa venti mesi, alla decisione
estrema di sigillare con del nastro adesivo il portone di accesso all’abitazione.
Poi, ieri mattina, il macabro epilogo: un ufficiale giudiziario, alle 11,30 è
giunto al quarto piano al civico 376 di viale Francesco Caltagirone per
eseguire un’ordinanza di sfratto, giacchè l’insegnante risultava morosa. Aperta
la porta di casa, l’ufficiale ha scoperto la donna esanime sul suo letto: il
cadavere era semi-mummificato, mentre sui fornelli, ancora accesi, era rimasta ancora
una pentola. Un malore improvviso? Chissà. All’ufficiale giudiziario non è
rimasto che allertare le forze dell’ordine, le quali hanno raggiunto il luogo
del ritrovamento. Gli agenti del
commissariato Casilino Nuovo, la scientifica e la Squadra Mobile si sono messi
subito al lavoro per cercare di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Ed
ecco allora riapparire in scena i vicini di casa che hanno raccontato di quei
venti mesi di silenzio, di bollette affastellate l’una sull’altra, di odori insopportabili
provenienti dall’appartamento. Si è giunti così ad una prima conclusione: la
donna sarebbe morta all’inizio dell’anno 2014. La salma è ora a disposizione
dell’ Giudiziaria che dovrà comunque eseguire un esame autoptico per chiarire in
maniera più precisa le modalità ed i tempi in cui è avvenuto il decesso. Resta
l’amaro per un episodio incredibile, di quelli che vorresti non accadessero mai…
eppure accadono inesorabili, ancora oggi, in pieno 2015, specialmente in quelli
che molti chiamano i “quartieri dormitorio”.
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