Cerca
Cultura
09 Ottobre 2015
Lunedì 12 ottobre 2015 segnerà un
piccolo evento per la Cultura all’interno della città di Roma: Palazzo Spada,
sede del Consiglio di Stato, sarà aperto a tutti coloro i quali desidereranno
visitarlo. Concittadini e turisti dunque sono invitati, dalle ore 15 alle ore
20, a fare un salto presso il prestigioso monumento sito in Piazza Capo di
Ferro per godere del nuovo percorso di valorizzazione e fruizione che la
prestigiosa sede dell’Istituto ha messo a punto. Sarà così possibile entrare
nei sontuosi ambienti del piano nobile, recuperati attraverso un intervento di
manutenzione e conservazione. Ma prima ancora sarà possibile ammirare gli esiti
del recentissimo restauro della storica facciata del maniero, a cui si sono
accompagnati i lavori di risistemazione del cortile interno al Palazzo. In
particolare, sarà emozionante inoltrarsi nel seicentesco giardino riportato al
suo decoro originario. Palazzo Spada è una gemma di prima grandezza nel
ricchissimo panorama di edifici storici di cui è corredata la Città eterna:
costruita nel Rione Regola, tra Piazza Farnese e Via Arenula, la dimora venne
edificata nel 1540 dall’architetto Bartolomeo Baronino, cui si affiancò Giulio
Mazzoni ed una squadra di valenti stuccatori che completarono il tutto.
Destinato al cardinale Recanati Capodiferro, l’edificio venne comprato nel 1632
dal cardinale Spada, che ne affidò la risistemazione al Borromini, cui si deve
lo spettacolare trompe-l'oeil in falsa prospettiva che trionfa nell'androne di
accesso al cortile, creando l’illusione ottica di trovarsi di fronte ad una
galleria di 37 metri, altrimenti lunga soli 8 metri ed ottenuta mediante un
sorprendente incrocio di Arte, Architettura e calcoli matematici. Acquistato
infine dallo Stato italiano nel 1927 e divenuto sede del Consiglio di Stato,
Palazzo Spada ospita inoltre l’omonima Galleria, che in quattro sale espone
magnifiche pitture che esposte secondo il gusto del XVII secolo, cornice contro
cornice, con i quadri più piccoli in alto, al di sopra di quelli più grandi.
Tali opere rimontano ai secc. XVI e XVII secolo ed annoverano autori come
Andrea del Sarto, Guido Reni, Tiziano, Jan Brueghel il Vecchio, Guercino,
Rubens, Hans Dürer, Caravaggio, Domenichino, Annibale Carracci, Salvator Rosa,
Parmigianino, Francesco Solimena e Artemisia Gentileschi.
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni