Cerca
ROMA CAPITALE
14 Novembre 2015
I fiori a Piazza Farnese (C) GazzettaRegionale
E’ una Piazza Farnese ancora avvolta nella foschia della
mattina, quella che dalle prime ore del giorno ha accolto i romani che hanno
voluto dare il primo segno – tangibile - di sostegno e vicinanza per i fatti di Parigi. Una
Piazza Farnese sede dell’ambasciata francese in Italia, colma di forze dell’ordine
– molte le camionette di carabinieri ed esercito già presenti dalla serata di
ieri – ma anche e soprattutto della testimonianza di un legame che unisce per
identità e somiglianza Roma a Parigi. Jocelyne ha 23 anni, nata a Tolosa, a
Roma studia architettura e come molti altri oggi è passata per deporre un fiore
sotto il tricolore blu-bianco-rosso: “Sono incredula e non capisco – racconta –
Mi viene da piangere, ma ho soprattutto molta rabbia”. Parole, queste, condivise da una
piazza che con il passare dei minuti si riempie di testimonianze, racconti,
fiori, silenzio.

Città blindata. Nel resto della città intanto le misure di sicurezza sono state innalzate
per garantire il normale svolgimento dei giorni che porteranno alla prossima inaugurazione
del Giubileo di dicembre. Misure adottate anche a Ciampino e Fiumicino, i due aeroporti
della Capitale per i quali l’Enac fa sapere di “aver disposto già dalla notte
scorsa, l’innalzamento delle misure di sicurezza … informando che potrebbero
essere più lunghi i tempi dedicati ai controlli … invitando i passeggeri a
recarsi negli scali in anticipo rispetto ai tempi normalmente previsti”. Sempre
nella Capitale i Minisindaci dei Municipi hanno dato appuntamento alla
città alle 17:30 a Piazza del Popolo per manifestare collettivamente la
vicinanza di Roma al popolo francese. "E' l'ora del coraggio. Tutta la città sia con noi e accolga il nostro
invito a partecipare ad una manifestazione oggi pomeriggio in piazza del
Popolo. Un momento che unisca al di lá delle differenze politiche,
lontano dalle polemiche, ma vicino a quel senso di unità nazionale di
cui ora abbiamo bisogno per respingere ogni estremismo e ogni cieca
violenza. Senza bandiere se non quelle della pace, della Francia,
dell'Italia. Di quei Paesi che sono l'Europa, la nostra civiltà, il
nostro modo di vivere e stare insieme. Facciamo appello alla città e al
suo coraggio. Siamo Parigi. Siamo contro il terrorismo a difesa della
nostra vita e della nostra libertà. E vogliamo essere tanti. Perché il
terrorismo sappia che Roma risponde e lo fa a viso aperto".
Questo non è umano. Non cita Dio il Papa. Non ne fa un
argomento religioso – decisione quanto mai condivisibile – ma riduce invece
gli eventi francesi ad un fattore umano. "Sono commosso e addolorato – ha detto
Francesco a TV2000, la rete dei Vescovi italiani – Non capisco, ma queste cose
sono difficile da capire fatte da esseri umani. Questo non è umano”. “Bisogna
vivere con coraggio, resistendo alla logica dell’odio e dell’omicidio” - aggiunge
padre Lombardi, direttore della sala stampa vaticana - “Non lasciamoci rubare
la speranza”.
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni