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C. Castellana
28 Novembre 2015
Hans Georg Gadamer affermava che la cultura è l'unico
bene dell'umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire, diventa più
grande.
Ed è proprio questa l'intenzione del comune di Civita Castellana, quella di condividere il bene supremo del sapere con gli abitanti del paese e delle zone limitrofe della Tuscia.
I risultati che l'amministrazione comunale ha ottenuto fino a questo momento sono senza dubbio positivi, grazie all'istituzione della stagione "CiviTONICA" che, ormai da diversi anni, coinvolge la cittadina con eventi culturali curati fino all'ultimo dettaglio.
Uno degli eventi più importanti della stagione odierna si è tenuto nelle serate di giovedì 26 e venerdì 27 novembre, presso la sala conferenze della Curia vescovile di Civita Castellana.
Si è trattato di due lezioni di alto livello in cui "CiviTONICA" ha voluto celebrare il genio musicale del compositore austriaco Wolfgang Amadeus Mozart.
Lezioni che hanno avuto l'onore di essere presiedute e curate dal professore Massimo Giuseppe Bonelli, dirigente scolastico dell'IIS Colasanti, che ha guidato entrambi gli appuntamenti con la dedizione unica di chi i valori della cultura ha scelto di insegnarli nella vita di tutti i giorni.
Chi si aspettava una spiegazione della produzione di Mozart attraverso
la proiezione di spettacoli del Metropolitan o del Convent Garden, è
rimasto piacevolmente sorpreso : ad affiancare il professor Bonelli sono
stati prestigiosi artisti che hanno intrattenuto il pubblico per tutto
lo spettacolo, cantando e suonando i meravigliosi componimenti
mozartiani.
Artisti di fama internazionale e geni contemporanei della musica, come Gianfranco Pappalardo Fiumara - docente al conservatorio di Palermo e grande esperto dell'opera di Mozart - che oltre ad aver parlato della produzione pianistica del compositore austriaco, ha regalato al pubblico attimi di grande emozione, suonando celeberrimi brani dell'artista salisburghese.
Emozioni che si sono mescolate con la poesia delle voci del maestro
Roberto Cresca e del soprano Maria Dragoni, famoso in tutto il mondo per
aver ereditato il repertorio di Maria Callas e per essere stata
protagonista di una carriera che l'ha vista trionfare nei più ambiti
palcoscenici del globo.
Nel primo appuntamento sono state egregiamente approfondite le opere
giovanili del compositore austriaco fino ad arrivare alle famosissime
"Nozze di Figaro", mentre nella seconda lezione si è parlato della parte
di produzione mozartiana che va dalle opere della maturità, fino ad
arrivare al "Flauto magico" ed alla "Messa da requiem".
Il tutto arricchito da un'atmosfera magica (tra i momenti più speciali troviamo la simulazione delle due invocazioni di Don Giovanni) e da cortometraggi tratti dalle più grandi opere cinematografiche riguardanti Amadeus Mozart.
Notevole la presenza del pubblico giovanile e degli studenti del comprensorio di Civita Castellana, ulteriore conferma che la produzione mozartiana non è amata soltanto tra i più grandi, bensì anche tra i giovani, che al contrario di quel che si pensa, non hanno perso il loro amore per la musica classica.
L'evento, unico nel suo genere, ha letteralmente trascinato gli
spettatori in un vortice di amore e di follia, di tragedia e di
allegria.
In un vortice in cui il partire della musica coincide con l'inizio di un sogno.
Quattro ore a stretto contatto con la cultura che hanno regalato - a chi
assisteva interperrito - l'ennesima prova di quanto l'uomo possa
sentirsi smarrito senza il suo continuo bisogno di sapere.
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