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l'intervista
27 Febbraio 2015
Rapone, Stazi e Cicchetti
Un’altra annata al vertice, ancora una volta. Alberto
Rapone, presidente dell’Urbetevere, si gode il buon momento delle sue squadre e
fa il punto della situazione sulla stagione in corso. Non solo, poiché il
numero di uno di via della Pisana ci tiene a dissociarsi da alcune
dichiarazioni rilasciate sul nostro freepress dal suo collaboratore Fabrizio
Stazi: leggere per capire…
Partiamo con un
piccolo commento sulla stagione. “Bilancio nettamente positivo, ormai sono
alcuni anni che siamo posizionati nell’Elite del calcio giovanile laziale. Io
lo chiamo il “salotto buono” della nostra regione. Per noi confermarci in
questo salotto significa partecipare alle finali, poi sapete bene che queste
partite vengono decise da episodi: noi, come sempre, accetteremo qualsiasi
risultato. Massimo Testa ha detto che noi abbiamo la ‘maledizione del Benfica’.
Forse è vero, speriamo che quest’anno la fortuna giri…”.
Il settore di base
cresce anno dopo anno… “Abbiamo un progetto di scuola calcio dove il fiore
all’occhiello è costituito dalla pre-agonistica: un settore molto importante,
che abbraccia i due anni di esordienti. E’ una fase fondamentale, poiché i
ragazzi escono dalla scuola calcio, si allenano un giorno in più e in modo più
intenso. Un lavoro delicato che ci sta dando tante soddisfazioni”.
Lei rappresenta
l’Urbetevere e ci teneva a fare alcune precisazioni rispetto all’intervista di
Fabrizio Stazi. “Nelle dichiarazioni che vi ha rilasciato la scorsa
settimana, Fabrizio Stazi esprime ovviamente tante riflessioni personali. Io devo
fare alcune precisazioni e posso dire che l’Urbetevere ha un bellissimo rapporto
con la Tor Tre Teste: conosco molto bene le persone che stanno a capo della società
rossoblù e posso dire che negli anni abbiamo dato vita ad una grande
collaborazione. Io rappresento l’Urbetevere e dobbiamo dissociarsi da alcuni
commenti rilasciati dal nostro collaboratore: quando parla della dubbia età di
alcuni giocatori io mi trovo in disaccordo poiché noi, come qualsiasi altra
società, possediamo un documento ufficiale rilasciato dal paese di origine che
attesta l’età del calciatore. Questo certificato dunque è valido fino a prova
contraria. Parla poi dell’assenza dei comitati, il che è tutto da dimostrare,
idem per quanto riguarda certificati medici ‘rilasciati da non si sa chi. Vorrei sottolineare anche che recentemente abbiamo assistito a dei corsi di aggiornamento per segretari, cosa che Fabrizio nella sua intervista non ha detto’.
Ha parlato anche di
clientelismo in Federazione. “Anche qui devo dissociarmi: parla di un covo
di settantenni, di clientelismo. A mio parere non è vero, poiché conosco molto
bene alcune persone che rappresentano questi comitati, come il presidente
Zarelli o Claudio Galieti, ovvero i miei due principali interlocutori. Brava
gente che cerca di fare il proprio lavoro nel miglior modo possibile. Fabrizio
Stazi è una persona molto istintiva, che parla a ruota libera e
quell’intervista mi è sembrata più uno sfogo. Ho letto sempre nella sue
dichiarazioni che non c’è meritocrazia nelle convocazioni delle
rappresentative. Qui bisogna fare una precisazione: le prime selezioni vengono
fatte chiedendo alle società di mandare i giocatori che reputano migliori. Qui
probabilmente la meritocrazia cade, poiché spesso contano altri fattori, ma
superata questa fase i selezionatori convocano soltanto i migliori. Poi Stazi,
sempre nell’intervista, chiude con il desiderio di andare un giorno alla Lazio
e rifondare tutto poiché è impossibile che nel Lazio c’è solo la Roma.
Dichiarazione vera, ma fino ad un certo punto. Vorrei ricordare che a livello
di Primavera la Lazio sono anni che è superiore alla squadra giallorossa. Poi,
man mano che scendiamo di categoria, in effetti, si nota una certa differenza
tra i due club, soprattutto nella scuola calcio. Il vivaio romanista è più
selezionato rispetto a quello laziale, quindi magari Stazi è questo che
vorrebbe rifondare. Bisogna però essere precisi quando si parla e lo dico senza
entrare in polemica anche perché non voglio creare una discussione: questo è il
pensiero dell’Urbetevere”.
ORGANIGRAMMA SOCIETARIO
PRESIDENTE Rapone Alberto, Cicchetti Claudio
VICE PRESIDENTE Di Giamberardino Nicola, Cicchetti Valerio
DIRETTORE GENERALE Mongitore Gianfranco
RESPONSABILE SETTORE GIOVANILE Stazi Fabrizio
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