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l'iniziativa
18 Maggio 2015
Il calcio popolare torna a far parlare piacevolmente di se. Ancora
una volta lo sport di squadra intende lanciare un messaggio di amicizia e solidarietà.
A dare l'esempio è stato l'Asd Pro Appio che, insieme al circolo Albatros e
alla Onlus "Isola delle tartarughe", ha organizzato un evento degno
di attenzione. Un quadrangolare giocato all'interno del carcere di Rebibbia e
che ha coinvolto 300 detenuti della Sezione Penale, in campo con tre squadre
contro la formazione nero verde. Un torneo di calciotto che è stato molto di
più che una giornata di sport. Il luogo dove quotidianamente viene svolto il
loro reinserimento attraverso le più diverse attività lavorative, è stato, per
circa quattro ore, lo scenario di una festa. Un'iniziativa che ha ritratto come
lo sport possa superare qualsiasi preconcetto. L'associazione Albatros già in
passato aveva organizzato attività a sfondo sociale in favore del popolo
carcerario. A Rebibbia però, come ci conferma il presidente del Pro Appio,
Claudio Fabrizi, era più di un anno e mezzo che non veniva organizzato nulla di
simile. Per questo i giovani nero verdi hanno deciso di superare ogni
pregiudizio, regalando a queste persone la gioia di una giornata di sport, e
non solo. "Si è creata una sinergia molto commovente- sostiene Fabrizi-
uno scambio di tipo umano che ha coinvolto emotivamente anche i giovani della
nostra squadra, che si sono trovati di fronte molti loro
coetanei."
Testimoniare come anche il calcio possa perseguire l'obiettivo del
reinserimento attraverso i valori di amicizia che esso esprime. "Non era e
non è nostro compito mitizzare i detenuti -prosegue Fabrizi- ben consapevoli
degli errori da loro commessi e per cui stanno pagando e pagheranno ancora
lungamente. Ma era importante lanciare un messaggio di speranza attraverso il
confronto con ragazzi che hanno scelto lo sport e che grazie a questo, sono
riusciti a non sbagliare." Uno dei momenti più commoventi della
manifestazione è stato senz'altro dettato dalla scambio dei doni. I detenuti
hanno ricevuto in regalo palloni da calcio, divise, borsoni, guanti da portiere
e fasce da capitano. Omaggi che hanno inteso ricambiare offrendo, ai giovani
calciatori di San Giovanni, un rinfresco realizzato con le loro riserve di
cibo. "Privarsi del loro cibo per dividerlo con noi- conclude Fabrizi- è
stato senza dubbio il momento più toccante di tutta la giornata. Sono quelle
occasioni in cui ti accorgi che regalare un sorriso è una bellissima emozione."
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