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L'Intervista

Cesidio Rufo: metodologia e competenza al servizio della Vis Aurelia

Il responsabile dei preparatori illustra le linee guida del suo lavoro e del Progetto Player in programma a partire dalla prossima stagione

27 Febbraio 2026

Cesidio Rufo

Cesidio Rufo responsabile preparatori Vis Aurelia

Il progetto di crescita della Vis Aurelia spazia a 360 gradi. La società sta cercando di implementare tutti i settori del proprio lavoro, da quello agonistico a quello della preparazione tecnica e fisica dei propri tesserati. Proprio in quest’ottica si inserisce il lavoro del preparatore atletico professionista Cesidio Rufo, responsabile dell’area preparatori del club biancoblù. Nell’attuale stagione il lavoro del professor Rufo ha spaziato dalla formazione di nuove figure professionali da inserire nei quadri tecnici della società al lavoro sul campo con i giocatori della prima squadra, che nel girone C di Prima Categoria sta ottenendo risultati decisamente lusinghieri.

Il lavoro al Ceccacci

Giunti a due terzi del campionato, ora per la Vis Aurelia arriva il momento più complicato della stagione, soprattutto a livello di forma fisica: “L’analisi dei dati raccolti dai test atletici effettuati – spiega il responsabile della preparazione – evidenzia una buona condizione atletica generale di squadra. Dal punto di vista metodologico il carico di lavoro atletico settimanale continuerà il suo sviluppo  per  stabilizzare  la  performance individuale fino alla fine del campionato”. Come detto, però, il lavoro del prof. Rufo si concentra anche sul condividere le sue competenze con gli altri preparatori impegnati con la Vis Aurelia e sulla prevenzione degli infortuni: “Il mio compito è anche quello di  seguire allievi tirocinanti che ambiscono a diventare preparatori atletici. Come un tutor ho la responsabilità del percorso di formazione e crescita professionale degli allievi. Il percorso formativo - tecnico non riguarda solamente la  programmazione didattica, ma dovrà sul campo affinare la capacità di conduzione del proprio gruppo squadra. Secondo studi recenti il 65% degli infortuni nel settore giovanile è riconducibile a sovraccarichi funzionali e carenze nella preparazione atletica di base. La specializzazione precoce e l’imitazione dei protocolli dell’adulto rappresentano le principali cause di dropout e infortuni. La preparazione atletica  rappresenta uno dei pilastri fondamentali nell’ambito preventivo e di sviluppo della performance del giovane  atleta. La formazione delle figure tecniche nell’ambito di una società di settore giovanile risulta essere di fondamentale importanza perché garantisce valore al processo di crescita tecnica dei suoi giovani calciatori”.


Il nuovo progetto

Processo che nella prossima stagione si baserà sui princìpi dettati dal Progetto Player: “Il marchio di fabbrica di questa proposta, avallata dal direttore generale Alessandro Pittari e dal direttore sportivo Massimo Moro è la valutazione sportiva che assume un ruolo di centralità nel percorso allenante del giovane atleta, permettendo all’allenamento di avere una progettualità tecnica più completa e di seguire un percorso più oggettivo e individualizzato. Saranno tre le linee operative che faranno da base a questa nuova metodologia di lavoro: valutazione, prevenzione e performance che comporteranno in termini societari uno sforzo maggiore d’investimento sia strutturale e sia sulle competenze professionali delle figure che comporranno il team di lavoro”.

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