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L'intervista
01 Aprile 2026
La Vis Aurelia Special Team (Foto ©Vis Aurelia)
Il tema dell’inclusione è da sempre una priorità in casa Vis Aurelia. Dall’inizio della scorsa stagione, infatti, il club ha deciso di fondare lo Special Team per dare la possibilità ai ragazzi affetti da disabilità di vivere e coltivare la loro passione per il calcio, competendo in un vero campionato. Un progetto accolto con entusiasmo e cresciuto rapidamente che ha portato la squadra a disputare la finale regionale dopo aver dominato il proprio girone. Per quanto rimanga il rammarico dell’ultima gara persa, il tecnico Giorgio Gibertini ha sottolineato i progressi della rosa e l’importanza sociale dell’iniziativa: "In finale abbiamo affrontato l’Albano Primavera che avevamo già battuto due volte. Rimane l’unica sconfitta stagionale e siamo dispiaciuti ma tutti hanno dato il massimo. Era la prima volta, sia per loro che per me, ed abbiamo pagato il calo della ripresa. Noi siamo una squadra giovane e sono certo che ci servirà per migliorare ma siamo fieri di questo secondo posto. L’Albano può contare su elementi di grande tecnica ed esperienza, ha meritato la vittoria. Essendo arrivati ad un passo dal traguardo è normale ci sia un po’ di delusione ma dobbiamo concentrarci sul nostro percorso. Abbiamo chiuso il girone da imbattuti, ottenendo 26 dei 30 punti disponibili, credo sia un ottimo punto di partenza in vista del futuro". Dopo l’amarezza della finale persa, il tecnico ha ricevuto una bellissima lettera da Silvestro Runci, dirigente e padre di uno dei ragazzi: "Come me ha un figlio in questa squadra (Mattia, ndr) ed abbiamo seguito insieme questo percorso. Ha condiviso il rammarico della finale ma per noi non è una sconfitta. Portiamo con orgoglio la medaglia d’argento e le sue frasi mi hanno commosso, perché la nostra vittoria non riguarda il risultato del campo. Nelle sue parole c’è lo spirito dello Special Team che a livello umano ha un valore impagabile". In chiusura, Gibertini è tornato sulla nascita dell’iniziativa, accolta con entusiasmo dalla società: "Ci tengo a ringraziare il presidente Matteo Casarelli ed il direttore Alessandro Pittari che da subito ci hanno aperto tutte le porte, spendendosi in prima persona con la FIGC per iscrivere la squadra. Ci hanno messo a disposizione preparatori atletici, preparatori dei portieri e spesso abbiamo anche la possibilità di disputare alcune amichevoli con i ragazzi dell’agonistica. La Vis Aurelia si dimostra una grande famiglia ed infatti c’erano circa 200 persone a tifare per noi in finale. Ho sempre percepito grande disponibilità e sento il bisogno di portare avanti questo progetto per crescere numericamente e tentare di salire di categoria".
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