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il caso
08 Novembre 2014
A sinistra il presidente del Gaeta, Belalba, a destra il Sindaco Mitrano
Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni del presidente del Gaeta, Belalba, in risposta al Sindaco Mitrano: “Chiarisco subito che non è mia
intenzione polemizzare con alcuno, tantomeno con il Sindaco Mitrano che
rispetto quale persona e per il suo ruolo istituzionale. Però ribadire la
verità dei fatti rappresenta un nostro preciso dovere, nei confronti della
città, degli sportivi e dei tifosi. Avrei sinceramente voluto evitare di
intervenire ancora relativamente alla questione della mancata concessione del
campo di Itri per la gara con il Nettuno. Ma riflettendo, mi sono reso conto
che la dignità di una persona non può e non deve assolutamente essere calpestata.
E ciò purtroppo accade quando nel comunicato del nostro sindaco si legge che le
parole del presidente Belalba “non
corrispondono alla realtà dei fatti” o addirittura “mi dissocio”. A
parte che quest’ultima espressione appare chiaramente fuori luogo in quanto
solitamente la si usa per dissentire, prendere le distanze da un membro di uno
stesso partito, associazione, amministrazione, eccetera. Il nostro comunicato,
trasmesso per informare tutti, era invece firmato solo Mario Belalba. E poi
prima dell’invio di un comunicato, mi aspettavo almeno una telefonata dal
Sindaco per ascoltare le nostre ragioni. Parole dunque pesanti come un macigno quelle proferite dal
sindaco, probabilmente mal consigliato. Qualcuno parla di un attacco nei
confronti della Polisportiva Gaeta, ma non voglio pensare affatto a tale
interpretazione. Nessuno dunque si è alzato una mattina e si è inventato ciò
che abbiamo sostenuto nei giorni scorsi. Domenica e lo ribadiamo, al termine
della gara di campionato con la squadra locale, il Sig. Ialongo, presidente
della Nuova Itri ha chiesto per telefono al sindaco di Itri di revocare
l’autorizzazione alla Polisportiva Gaeta a disputare la gara con il Nettuno
domenica 9 novembre. Tali parole, a voce alta, sono state ascoltate da me,
dagli altri dirigenti e dal mio staff tecnico. Il sindaco De Santis, che si era
impegnato per un ciclo di gare fino al Nettuno,in accordo con l’Amministrazione
Comunale di Gaeta e con il placet del Comitato Regionale della Lnd pronto a spostare gli orari delle gare
giovanili, si è così tirato indietro. Come si fa a non dire che si è trattato
di una cosa politica? Sono davvero amareggiato. Già gli anni scorsi il
presidente Ialongo non aveva mai favorito una nostra possibilità di giocare a
Itri. Anzi nel corso di qualche telefonata ci aveva anche detto, poco
elegantemente, che se la nostra Amministrazione Comunale non era in grado di
garantirci un campo sportivo, allora “dovevamo andare a giocare alla Piaja
(campo San Carlo)”. Noi avevamo puntato ad Itri non per un mio piacere
personale ma per i nostri tifosi a cui teniamo tantissimo. Io come gli altri
dirigenti rientriamo tra le 30 persone autorizzate ad assistere ad una gara a
porte chiuse a Sperlonga. E i nostri sostenitori, devono essere costretti a
starsene a casa? A Itri sì eravamo ospiti, ma paganti. Il costo di ogni gara è
di 250 euro, non tutti lo sanno. Quindi quel poco che si ricavava bastava a pagare
il Comune di Itri, visto che in Coppa Italia si incamera quasi zero. Sono tre
anni che io e la mia famiglia con enormi sacrifici ed esborsi economici stiamo
portando avanti la Polisportiva Gaeta, ereditata con un pesantissimo fardello
di contenziosi ed ancora sosteniamo spese per avvocati vari affinchè non
arrivino sanzioni economiche e punti di penalizzazione. Mi aspettavo nel caso
di Itri una tutela da parte del sindaco, essendo il rappresentante della nostra
città. Invece anziché una tutela è arrivata addirittura la dissociazione. Ed
ora lo sa il Sindaco che probabilmente i nostri tifosi, i cittadini gaetani non
potranno vedere la squadra del cuore per il resto della stagione? Avevamo
chiesto una mano a lui, una collaborazione per la ricerca di un campo. Itri ha
detto stop, Fondi non è possibile mi ha informato l’assessore Ridolfi. Spero a
questo punto che dopo aver espresso solidarietà al sindaco De Santis che ci
ha sfrattati su sollecitazione del presidente Ialongo il nostro primo cittadino operi una
certa sensibilizzazione nei confronti del Comune di Sperlonga affinchè il campo
sportivo possa tornare ad essere fruibile al pubblico. Mi sembra un atto dovuto
non per la Polisportiva Gaeta ma per i cittadini di Gaeta.”
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