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l'intervista
27 Novembre 2014
Infimo foto © leonardodangelo.com
Antonio Infimo,
attaccante, alla sua prima stagione a Gaeta. È il protagonista della sala stampa odierna.
Infimo, il suo inizio nel calcio ci porta a Bari.
Sì, a Bari ho fatto la trafila nelle giovanili, ben
sette anni. Poi l’esordio in serie B, quindi sono andato a giocare in Lega Pro
due con l’Igea Virtus. Successivamente ho disputato campionati di D ed
Eccellenza, con Puteolana, Sibilla Bacoli e quindi Isola Liri e Fornelli,
vicino Isernia. Questa è la prima volta però che gioco in Eccellenza Lazio.
Come giudichi la tua stagione finora?
All’inizio così così, non avendo nemmeno giocato
tanto. Poi pian piano mi sono inserito bene nel gruppo ed in quelli che sono i
meccanismi della squadra, ho assimilato il credo di mister Melchionna. Quindi
ora mi ritengo davvero soddisfatto del mio andamento.
Qual è la posizione in campo che prediligi?
Preferisco la presenza al mio fianco di un altro
attaccante. Poi però posso giocare anche attaccante laterale in un modulo a
tre. Devo dire la verità mi sono trovato molto bene sia con Mariniello che
Fanelli e gli altri under. A livello di modulo non ho problemi sia con il
4-3-2-1 che con il 4-3-1-2, anche se si tratta di una prima volta per me.
Comunque viste le caratteristiche di noi giocatori, credo sia il modulo più
adatto. Siamo una squadra, ed ormai lo sanno tutti, molto brava tecnicamente,
per cui prediligiamo giocare palla corta.
Domenica scorsa per te è arrivata una bella doppietta
con il Podgora.
E’ la prima di quest’anno e spero non resti l’unica.
Comunque se al termine della stagione sarò riuscito ad arrivare a quota
quindici gol, sarà stato un bel risultato. Farne di più sarà stato ancora
meglio, ovviamente.
Mancano cinque giornate al termine del girone
d’andata dopodichè verrà tracciato un primo bilancio della stagione.
Intanto dico peccato, perché abbiamo lasciato per
strada dei punti importanti. C’è stato obiettivamente qualche pareggio di
troppo. Ora ci attendono delle sfide importanti. Vediamo quanti punti
riusciremo a fare. Se saremo capaci di far bene, poi potremo dire la nostra
anche nella zona della classifica che conta.
Ieri in coppa mister Melchionna ti ha lasciato in
panchina, anche per favorire un necessario turnover visti gli impegni
ravvicinati. Come hai visto la gara dalla panchina?
Mi sembrava più una partita di tennis. Noi siamo
stati bravi a portarci sul 2-0 e poi a chiudere il primo tempo sul 3-1.
Sembrava fatta ma il Grifone Monteverde ha avuto quei due guizzi in apertura di
ripresa riuscendo a portarsi addirittura in parità. Dopo abbiamo dilagato. Un
confronto tra una squadra giovane, determinata e motivata la loro e noi che in
questo momento stiamo attraversando un periodo di gran forma.
Dunque a questo punto Coppa Italia obiettivo a cui
credere.
Dico solo che se continueremo ad esprimerci su questi
livelli, supporta
ti anche da una ottimale condizione atletica, con
alle spalle una società determinata, allora sarebbe sbagliato porci dei limiti
in quanto sia a livello tecnico che tattico non abbiamo nulla da invidiare a
nessuno.
Dipendesse da te quale avversario preferiresti
affrontare nei quarti?
A questo punto una squadra vale l’altra. L’importante
è giocare sempre come abbiamo fatto finora, con determinazione e convinzione
Domenica sarete di scena a Monte San Giovanni
Campano, su un campo non dei migliori, in terra e contro una squadra che si sta
facendo valere.
Sì, l’ultima volta che abbiamo giocato su un terreno del genere c’è andata male. E’ chiaro che sono dei campi poco consoni alle nostre caratteristiche e al nostro gioco. Ciò non significa che non proveremo in tutti i modi a portar via un bel risultato.
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