Cerca
l'intervista
03 Febbraio 2015
Fabrizio Paris foto © calciolaziale.com
Era fermo da tanto, troppo tempo, uno come Fabrizio Paris.
La Coppa Italia vinta con il Rieti, poi la bella cavalcata con la Monterotondo
Lupa e la parentesi meno fortunata in D sempre con il club di Della Longa
denominato poi Maccarese Gia.Da. In questo campionato era stato accostato a un
paio di panchine in Interregionale, ma non se n’era fatto più nulla: sembrava
in corsa per tornare nella sua Rieti, con tanti tifosi amarantocelesti che
avrebbero voluto rivederlo alla guida della squadra dopo l’impresa della
stagione 2011/2012. Adesso l’occasione tanto attesa di rimettersi in gioco è
arrivata: il Colleferro primo in classifica nel girone B di Eccellenza, che
ieri ha deciso di esonerare Ermanno Fraioli dopo la sconfitta a sorpresa in
casa dell’Audace Sanvito Empolitana. Una piazza importante e un calendario da
subito difficile, che metterà i rossoneri davanti prima all’Albalonga e poi
alla Vis Artena, in un derby sentitissimo. Paris non avverte la pressione e
chiama a raccolta il suo nuovo pubblico già da domenica, per una gara che mette
in palio tre punti molto pesanti, con Serpentara e Nuova Itri che distano solo
una lunghezza.
Ti avevano cercato un
paio di squadre in questa stagione, tra cui il Rieti, ora è finalmente arrivata
la chiamata giusta, quella del Colleferro.
“Per prima cosa ci tengo a ringraziare i presidenti e il ds
Angelucci per avermi dato questa occasione. Aspettavo una chance del genere ed
è finalmente arrivata. E’ vero, con il Rieti c’era stato un contatto telefonico
ad inizio stagione, poi un incontro quando fu esonerato Pascucci, ma la
dirigenza fece altre scelte. Ero poi stato vicino al Terracina dopo il primo
allontanamento di Celestini, ma anche in quel caso non si arrivò a
conclusione”.
Ieri hai avuto modo
di incontrare il gruppo, che impressione hai avuto?
“Sicuramente positiva. Qualche ragazzo lo conoscevo, ad
esempio alcuni ex Terracina che avevo sfidato quando allenavo la Monterotondo
Lupa, come Neri, Morelli e Di Franco. Non vedo l’ora di mettermi al lavoro”.
Hai visto in stagione
qualche partita del Colleferro, che impressioni hai avuto? Ti sei fatto un’idea
di quali possano essere le motivazioni del leggero calo accusato?
“Sinceramente non so i motivi che hanno portato a perdere un
po’ del vantaggio accumulato sulle inseguitrici e spero di capirli strada
facendo. Ho visto giocare la squadra in qualche occasione e ha alternato grandi
prestazioni a gare un po’ più anonime”.
Senti la pressione di
ereditare una squadra prima in classifica?
“Sinceramente sono abituato a convivere con certe
situazioni, fa parte del mio lavoro. Se il Colleferro è in vetta lo deve anche
a mister Fraioli, che ha fatto molto bene e so che è una bravissima persona e
un tecnico capace”.
Per te sarà un inizio
subito difficile: domenica l’Albalonga al Caslini, poi il derby con la Vis
Artena.
“Sì, affrontiamo le due finaliste di coppa. Gagliarducci ha
a disposizione una rosa fortissima, che a mio giudizio può gestire bene il
doppio impegno infrasettimanale. Non mi aspetto, dunque, che abbiano la testa al
match di mercoledì con il Lanusei. Per quanto riguarda l’Artena, so che il
derby è molto sentito, ma noi dobbiamo pensare a una gara alla volta, quindi al
momento la testa va solo all’Albalonga”.
Hai vinto due
stagioni fa il campionato di Eccellenza con la Monterotondo Lupa, che giocava
senza pubblico e senza un campo. A Colleferro, invece, troverai una piazza del
tutto diversa, con tanti tifosi.
“Per me è di certo un vantaggio. Il pubblico è un’arma in più e ti può dare tanta forza e stimoli. Spero in un pubblico numeroso già da domenica prossima per una partita molto importante”.
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni