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l'intervista
11 Giugno 2015
Raffaele Scudieri, tecnico del Città di Fiumicino
Una prima stagione di Eccellenza archiviata con il secondo
posto e l’uscita al primo turno degli spareggi nazionali nella doppia sfida
contro i toscani della Rignanese, la soddisfazione per aver disputato una
stagione di ottimo livello e la voglia di ripartire per guadagnarsi
l’Interregionale. A parlare è il tecnico Raffaele Scudieri che, dopo aver fatto
un bilancio del campionato chiuso da poco, annuncia che il club ha fatto
domanda di ripescaggio in Serie D, ma se non ci fosse la possibilità di salire
da subito cambierà poco. Sul mercato ci si è mossi immediatamente e sono già
stati chiusi gli accordi con diversi giocatori di grande spessore (anche se la
firma potrà arrivare solo dal primo luglio, ndr) e altri sono nel mirino: dopo
Tommaso Gamboni, c’è stata la stretta di mano con il centrocampista centrale
Edoardo Dall’Armi dall’Audace Sanvito Empolitana e con l’esterno d’attacco
Cristiano Bussi, oltre ai giovani Molfesi ed Esposto dal Fregene. Per
completare un reparto offensivo già fortissimo con Gamboni e Di Fiandra, si
cercano Orlando Fanasca dalla Viterbese o Leonardo Nanni sempre dal Fregene.
Mentre il sogno per il centrocampo, e chissà che non si possa avverare, è
Emanuele Mancini della Lupa Castelli Romani. In un girone A che si preannuncia
competitivo e con diversi club decisi a puntare al salto di categoria, lo
Sporting Città di Fiumicino è pronto e si è mosso con largo anticipo.
Che giudizio dai al campionato della squadra?
“Assolutamente positivo. Si è chiusa una stagione che ci ha
visto protagonisti fino all’ultimo. Ringrazio il presidente Del Greco, Massimo
Chierchia, il mio staff e tutti i giocatori che sono stati eccezionali. Si
chiude un quadriennio e adesso parte un nuovo ciclo. Faremo domanda di
ripescaggio per la D perché ce la meriteremmo, ma se non sarà possibile siamo
pronti a giocarci un altro campionato di Eccellenza con l’intento di
primeggiare”.
Hai qualche rammarico?
“Quello di non aver avuto un giocatore come Bufalini a
disposizione nelle ultime quattro partite e in particolare contro il
Montefiascone. E’ stato penalizzante non averlo anche nella trasferta con la
Rignanese, dove non abbiamo potuto giocare ad armi pari. Resta comunque una
grande annata per noi e ci tengo a sottolinearlo”.
Il nuovo direttore sportivo Maurizio Manfra è già
attivissimo.
“Per me è un onore e un grande piacere lavorare con
una persona come lui: ha una grande esperienza e potrò imparare qualcosa di nuovo, così come il gruppo potrà
crescere e migliorare. Gli avevo fatto due richieste e mi ha accontentato
prendendo Dall’Armi che conoscevo dai tempi della Roma così come Cristiano
Bussi, due calciatori che possono dare un grande contributo. Abbiamo poi preso
un classe 1995 tra i più promettenti come Molfesi dal Fregene, ed il giovane
portiere Esposto, che si vanno ad aggiungere all’arrivo di Gamboni. Adesso
cerchiamo un trequartista mancino e stiamo trattando Fanasca o Nanni”.
C’è un calciatore che ti piacerebbe allenare?
“Faccio il nome di Emanuele Mancini. E’ un grandissimo
calciatore e, pur non conoscendolo personalmente, ho letto diverse sue
interviste e credo sia anche una bella persona. Chissà che non possa arrivare
anche lui…”.
Come ti aspetti la prossima stagione?
“Sarà un campionato d’Eccellenza difficilissimo. In prima fila come grande favorita metto il Ladispoli, che si sta rinforzando tanto: è una squadra costruita su misura per un tecnico bravo e capace come Claudio Solimina. Anche il Real Tor Sapienza di Di Loreto sarà un osso duro, bisogna capire in che girone finirà il Città di Ciampino. Sono curioso poi di vedere il mio amico Alessandro Amici a Civitavecchia, che a mio giudizio può essere la piazza ideale per lui e spero di confrontarmi anche con Paolo Caputo, che ritengo sia uno degli allenatori più preparati della categoria”.
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