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la protesta
14 Ottobre 2015
I presidenti Pinci e Di Giacomantonio
La notizia circolava già dalla
settimana scorsa, ma adesso il caso è esploso, come già capitato, a
Lariano: i giocatori, che non hanno percepito ancora i rimborsi
dovuti, non scenderanno in campo né si alleneranno fino a quando il
club non risolverà la situazione, come annunciato sul sito de “Il
Messaggero”. Quindi nella gara di Coppa di oggi con il Colleferro possibile venga schierata la Juniores. La risposta del presidente Roberto Pinci non si è
fatta attendere: “E' vero, abbiamo un mese di ritardo sul rimborso
dovuto e mi dispiace. Tante squadre, anche nella passata stagione,
non hanno pagato, ma questo non viene sottolineato. Le spese sono
tante e non è facile sostenerle ma qui, a differenza di altre
piazze, seppur in ritardo abbiamo sempre pagato le pendenze.
Evidentemente i giocatori non lo capiscono: come gli avevo comunicato
a breve dovrebbe entrare uno sponsor importante, che ci permetterà
di regolare tutto. Non hanno avuto pazienza e scelto di fare a
braccio di ferro? Peggio per loro. Vedrò se deferirli e farli
squalificare. Non avrò problemi a sostituirli. Tra l'altro, con la
classifica che abbiamo, potevano risparmiarselo”. E' vero che
questa situazione non riguarda solo il Lariano, ma purtroppo è molto
diffusa. Il discorso, da parte nostra, è sempre lo stesso:
sicuramente non è facile in un momento come questo essere puntuali
nei pagamenti, ma da qui, a far passare i giocatori come capricciosi,
ce ne passa. Gli allenamenti e gli impegni sono tanti, decisamente
troppi per una categoria dilettantistica, ma questa è altra storia.
Resta però che nessun giocatore punta la pistola alla tempia dei
presidenti in sede di contrattazione dei rimborsi e quando si
prendono impegni nella vita è giusto rispettarli. In pochissimi lo
fanno, ma questo non può e non deve essere una scusante.
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