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lo sociale
27 Gennaio 2026
Il Montespaccato, vincitore dell'ultima edizione (foto ©GazReg)
Un nuovo capitolo della Coppa Italia di Eccellenza è pronto per essere scritto. Mercoledì, al Del Bianco di Anagni, Boreale e Ferentino proveranno ad ascrivere il proprio nome nell'albo d'oro di una competizione giunta alla sua 34ª edizione succedendo al Montespaccato, l'ultima formazione ad esultare nella Kermesse.
Gli azzurri di Bussone prevalsero al Salaria Sport Village sul Valmontone lo scorso anno nella finale cronologicamente più recente disputata. La prima fu invece nell'ormai lontano 1992 in cui vinse il Fiumicino di Glauco Cozzi, che batté all'ultimo step il Tanas Primavalle. Ai rossoblù seguì poi la Vjs Velletri superando 2-0 il Palestrina con i centri di Bastianelli e Di Lazzaro, per poi aprire la strada al Civitavecchia di Ugo Fronti, con i nerazzurri che si ripeterono quattro anni fa contro la Tivoli al Tre Fontane ed il tecnico vincente anche nel 2003 con il Ladispoli centrando anche il trofeo nazionale (unico ad esserci riuscito). Tornando al 1995, quello fu l'anno della Vigor Acquapendente: 6-5 al Santa Marinella ai calci di rigore. La prima di cinque finali concluse ai tiri dal dischetto. Oltre ai viterbesi, sono stati undici metri di gioia per Ladispoli, Torrenova, Albalonga e Team Nuova Florida. Quella del 2019 tra gli ardeatini e la Cynthia fu l'ultima finale decisa ai calci di rigore, con Andrea Bussone che l'anno scorso ha raggiunto Fronti nel bissare il trofeo con un'altra società (Montespaccato).
Va poi annoverato il biennio dell'Anziolavinio, che prima vinse l'edizione '95-96 e poi perse quella della stagione successiva contro la Fortitudo Nepi. Due le squadre ad imporsi dalla Promozione quando la competizione era ancora unificata. Ci riuscirono l'Aprilia di D'Este (98) e il Palestrina di Ippoliti (dieci anni dopo), mentre le squadre ad accoppiare Coppa e campionato sono tre: Albalonga (2015), Nuova Florida (2019) e Terracina, con i biancocelesti di Pernarella che due anni fa batterono l'Unipomezia ai supplementari. L'altra ed unica finale decisa negli extratime fu invece quella del 2006 tra Santa Marinella e Colleferro. Ben tre le finali dei rossoneri come quelle dell'Unipomezia. Il Colleferro ne ha vinta una, nel 2013, ed è anche l'unica ad essere stata decisa a tavolino contro il Boville Ernica. Due invece i successi dei rossoblù in grado di ripersi consecutivamente nel 2017 e nel 2018. Una sola edizione non fu disputata ed è quella della stagione 2020-21 a causa del Covid, mentre in quella precedente si interruppe in corso d'opera la fase nazionale che tra le laziali vedeva la partecipazione del Monterotondo Scalo, vincente a Ladispoli contro il Villalba nel segno di Lupi, giocatore protagonista in ben 4 finali (3 con l'Unipomezia). Dovendo suddividere la vittoria per province, in 22 circostanze la Coppa è finita in territorio romano, la provincia che di gran lunga vanta più successi. A seguire Latina con 5 edizioni (Aprilia, Formia, Vigor Cisterna, Insieme Formia e Terracina). Tre le affermazioni nel viterbese (Vigor Acquapendente, Fortitudo Nepi e Castrense), mentre due sono le volte che il trofeo ha raggiunto la provincia di Frosinone, con lo stesso Ferentino nel 2000 e con il Cassino 16 anni più tardi. L'unica squadra a trionfare nella provincia reatina è proprio il Rieti nel 2012 battendo in finale il Pisoniano. Si giocò al Salaria Sport Village e decisero le reti di Ippoliti e Marcheggiani.
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