LO SPECIALE

Palma: "Ordinati e compatti. Dovranno prevalere le nostre caratteristiche"

Così il tecnico della Boreale in vista della finale di Anagni contro il Ferentino

Debutto assoluto in una finale di Eccellenza per la Boreale, così come per il proprio allenatore che, dopo tanti anni di settore giovanile, sta mettendo in mostra tutte le sue qualità anche con una prima squadra e con un gruppo che proprio nei giovani sta trovando la sua forza. Mister Pierluigi Palma si proietta così all'ultimo atto di mercoledì, analizzando a tutto tondo il percorso di avvicinamento e quello che potrà dire il campo tra due giorni.


Quali sono state le sue prime impressioni al termine della sfida di ritorno con il Certosa?
"E' stata un'emozione sicuramente forte. La partita è stata quasi sempre molto equilibrata, nel primo tempo abbiamo fatto noi qualcosa in più mentre loro sono usciti fuori con i cambi. Ma fino alla fine è stata una gara tiratissima. Quando l'arbitro ha fischiato ho rivisto tutte le fatiche che ha fatto la squadra fino a quel momento, tra turni infrasettimanali, domeniche e Coppa. La sensazione è stata questa".

Si aspettava di vedere la Boreale all'ultimo step?
"Questo è il primo anno che partecipo alla Coppa e secondo me è una competizione affascinante. Tra gli addetti ai lavori, mi sembra di capire che partono tutti vedendola come qualcosa in più, poi man mano che si va avanti ci si ingolosisce e si vede un obiettivo reale, soprattutto per un discorso di stimoli. Sicuramente il nostro calendario non è stato favorevole. Abbiamo preso al primo turno la Tivoli, poi lo Sterparo che sta facendo bene nel girone B, e successivamente Anagni e Certosa che sono le due squadre che stanno dominando quel gruppo. Man mano che siamo andati avanti, anche lo stimolo di giocare con squadre che hanno una dimensione diversa dalla nostra forse ci ha portato a crescere e ad avere un'impennata emotiva e di consapevolezza".

Guardo appunto al vostro percorso, c'è stato un punto chiave in cui avete capito che si poteva arrivare lontano?
"In Coppa, il ritorno con il Città di Anagni ci ha dato la sensazione di poter fare questo tipo di partite. Il tutto però va affiancato al calendario che abbiamo avuto nell'ultimo mese in campionato dove abbiamo affrontato partite molto impegnative contro squadre importanti facendo sempre la prestazione. In questo periodo abbiamo acquisito una buona consapevolezza. Con attenzione, lavoro, umiltà e sacrificio riusciamo a fare prestazioni importanti anche contro squadre di livello superiore".

Tra voi e la Coppa adesso c'è il Ferentino. Si aspettava questa finale?
"Forse alla fine sono arrivate le due squadre che si aspettavano di meno. Il Ferentino ha comunque un blasone rilevante e una squadra attrezzata. Qualche società importante ha deluso e tutte e due ne abbiamo approfittato".

Due squadre organizzate e tatticamente preparate. Quale sarà il copione della gara?
"Le finali sono sempre particolari. Potrà fare la differenza l'aspetto emotivo, chi subirà di meno la pressione e riuscirà ad essere più libero di testa potrà alla fine spuntarla. Siamo due squadre organizzate e con valori importanti. Ognuno con le proprie caratteristiche proverà a prevalere".

A livello di singoli, c'è un giocatore che potrebbe sbrogliarla?
"Non saprei perché in queste gare, a volte, anche l'episodio potrebbe fare la differenza. Di giocatori importanti ce ne sono diversi, ma alla fine anche un calcio piazzato potrebbe rivelarsi decisivo come accaduto a noi in semifinale con il gol di un ragazzo del 2008 che in quel momento magari non si aspettava nessuno".

Quale dovrà essere la vostra arma in più?
"Essendo una squadra molto giovane, secondo me la serenità nel cercare un equilibrio sia in campo che emotivo e un'organizzazione sulla quale noi contiamo molto. Dovremo essere molto ordinati e compatti cercando di sfruttare le nostre caratteristiche. Sono convinto che se facciamo bene come nell'ultimo periodo, con questa serenità e con questa consapevolezza e un minimo di ambizione e sfrontatezza, possiamo fare una buona partita, anche se il risultato a volte è determinato da tante sfumature e variabili che sono più incontrollabili".

Fattore territoriale. Giocare ad Anagni potrebbe in un certo senso sfavorirvi?
"Conosciamo il campo, ci abbiamo giocato e ci è anche piaciuto molto. Come distanza geografica sicuramente c'è molta meno distanza per loro ma credo che alla fine non penso che questo aspetto possa favorire clamorosamente il Ferentino".

Per la Boreale sarebbe la sua prima volta, per lei che risultato sarebbe la vittoria?
"Per la Boreale è un traguardo storico, quindi sarebbe un bel vanto. Dopo tanti anni di settore giovanile per me, con un percorso del genere, sarebbe il raggiungimento di un obiettivo che dà lustro alla squadra, alla società, a me e a tutto lo staff. Vincere sarebbe il coronamento di una parte di stagione importante e partita da lontano. Non vincere non cambierebbe comunque il pensiero che ho di questa annata". 

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