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L'INTERVISTA
05 Febbraio 2026
Gian Luca Berruti, tecnico del Grifone Gialloverde
Mister Gian Luca Berruti si gode la terza posizione in classifica e guarda con fiducia ad un finale di stagione che si preannuncia infuocato per il suo Grifone Gialloverde.
La rimonta di domenica contro la rinnovata Viterbese di patron Camilli ha lasciato il segno: una vittoria pesante, di carattere, che rafforza il gruppo e accende l’entusiasmo dell’ambiente.
“È stata una vittoria importantissima contro una grande squadra. I ragazzi hanno dato tutto e sono riusciti a ribaltarla. Oltre ai tre punti, la prestazione ci regala una grande iniezione di fiducia ed energia in vista del rush finale, che sarà sicuramente stimolante e avvincente”, sottolinea Berruti.
A due terzi di campionato, la neopromossa Grifone Gialloverde occupa stabilmente la terza piazza. Un risultato che in pochi avrebbero pronosticato a inizio stagione.
“Sì, sono molto sorpreso. Avevamo programmato l’annata per non soffrire e per toglierci qualche soddisfazione. Non è stato semplice rimodellare una squadra che l’anno scorso ha vinto campionato e Coppa di Promozione. I meriti vanno ai ragazzi, allo staff e a una società che non lascia nulla al caso”.
Il calendario ora propone sfide decisive: tre scontri diretti in casa (Civitavecchia, Monti Prenestini e Pomezia all’ultima giornata) e la trasferta di Rieti. Berruti frena ogni entusiasmo.
“Non ci sentiamo favoriti. Affrontiamo squadre tecnicamente più attrezzate e storicamente abituate a lottare per le zone alte. Il fattore campo non sposterà gli equilibri, ma ci giocheremo le nostre chance con serenità”.
Il punto di forza del Grifone? Il gruppo. La crescita?
“Alleno un gruppo sano, che lavora con grande impegno e disponibilità. Anche giocatori con curriculum importanti hanno sposato pienamente il progetto. Dobbiamo migliorare nella concretezza e nel pragmatismo: spesso produciamo tanto gioco, ma in questa categoria se non concretizzi vieni punito alla prima occasione”.
In chiusura, inevitabile parlare di identità e continuità: si può parlare di un vero e proprio “sistema Berruti”?
“Sono qui dal 2008, prima da giocatore e ora da tecnico. Sono fiero di aver sposato la filosofia e la mentalità che ispira fin dalla nascita il gruppo sportivo del Grifone Gialloverde, e cerco ogni giorno di trasmetterla ai ragazzi, cercando inoltre di migliorare costantemente insieme al mio staff”.
Infine, uno sguardo critico sul calciomercato dilettantistico.
“Ho sentimenti contrastanti. È giusto tutelare gli atleti a livello contrattuale, ma lo svincolo viene utilizzato in modo eccessivo. Non bisogna illudere: di solo calcio dilettantistico non si vive. Serve programmazione e responsabilità di tutto il settore. Quindi, bisogna fare quadrato, lavorando per far crescere questi ragazzi, che sono i veri protagonisti per cui ogni settimana soffriamo e tifiamo con passione”.
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