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La Romulea lascia il segno: fermate Rieti, Civitavecchia, Viterbese e Aranova

Sono 8 i risultati utili consecutivi degli amaranto oro, 3 i gol subiti nel 2026

06 Febbraio 2026

La Romulea lascia il segno: fermate Rieti, Civitavecchia, Viterbese e Aranova

Super Romulea nel 2026 (Foto ©Mangialardo)

Nel Girone A di Eccellenza, dove spesso a parlare sono i budget e i nomi altisonanti, la Romulea ha scelto una lingua diversa. Più silenziosa, più umile, ma tremendamente efficace. È la lingua del lavoro quotidiano, della competenza e della crescita paziente di un gruppo giovanissimo che, con risorse limitate, sta riuscendo a scrivere una delle pagine più belle e autentiche di questo campionato.

La Romulea non fa rumore, ma lascia il segno. Nell’ultimo mese e mezzo ha fermato squadre costruite per dominare la categoria come Viterbese, Aranova e Rieti, togliendo punti pesanti a chi ambisce al vertice. E come nelle favole più romantiche, ha trovato anche il colpo destinato a restare nella memoria: la vittoria al “Tamagnini” di Civitavecchia, contro una formazione solida e ambiziosa, espugnata con personalità, ordine e cuore. Sette risultati utili consecutivi non sono un caso, ma il frutto di un percorso preciso. Dietro c’è una società che ha scelto di investire sulle idee prima che sui nomi, affidandosi a uno staff capace di valorizzare giovani affamati e desiderosi di emergere. In campo si vede una squadra compatta, organizzata, che sa soffrire e colpire nel momento giusto, mantenendo sempre un’identità riconoscibile.

La classifica racconta di una Romulea ormai stabilmente fuori dalle zone più pericolose, ma la sensazione è che il valore espresso vada oltre i numeri. Ogni partita diventa un’occasione di crescita, ogni punto conquistato ha il peso specifico di chi sa quanto costa ottenerlo. Non c’è nulla di improvvisato: c’è solo lavoro, spirito di sacrificio e una mentalità che guarda sempre avanti. La strada verso la salvezza resta impervia, lunga e piena di ostacoli, in un girone dove nessuno ovviamente regala nulla. Ma se questa Romulea dovesse centrare l’obiettivo, per il contesto, per le difficoltà affrontate e per il percorso costruito, sarebbe come vincere uno scudetto. Perché alcune imprese non hanno bisogno di coppe: basta la dignità del lavoro e la bellezza di un sogno diventato realtà.

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