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L'Aranova di Scarfini ha tirato il freno: una flessione che può riaprire i giochi

Un solo punto nelle ultime tre partite: un trend che rischia di rimettere tutto in discussione

09 Febbraio 2026

Scarfini

Il tecnico Scarfini (foto ©Gubbiotti)

Quello che fino a qualche domenica fa sembrava un dominio assoluto, senza nessun margine di recupero per le dirette avversarie, sta assumendo contorni un pò più "umani". L'Aranova ha tirato il freno e inevitabilmente anche il fiato in un momento in cui le fatiche di una stagione vissuta a tutta iniziano a farsi sentire. La capolista indiscussa del girone A è incappata in un vortice negativo che ha portato soltanto un punto nelle ultime tre uscite. Un mini ciclo iniziato con la sconfitta per 0-2 contro il Grifone Gialloverde, seguita dal pari al Don Orione con la Boreale e dal nuovo ko interno per mano stavolta del Campus Eur. Un trend che stona decisamente con quanto fatto nell'arco della stagione dai ragazzi di Daniele Scarfini. Ma cosa sta succedendo dunque all'Aranova?

Dalla flessione in difesa all'apporto dei singoli

Nel corso delle ultime quattro partite, considerando anche la gara stravinta a Maccarese, i rossoblù hanno sempre incassato almeno una rete. Quattro nelle ultime tre che rappresentato un quarto dei gol complessivamente subiti dall'inizio del campionato. Non moltissimi, ma neanche pochi considerata la ormai famigerata solidità della compagine tirrenica. Qualche scricchiolio che si incastra con un periodo poco brillante anche a livello di singoli. Ad iniziare da bomber Teti, a secco nel periodo preso in questione e non al meglio della condizione. Così come Germoni, il vice capocannoniere della squadra: assente contro il Grifone, espulso con la Boreale e di conseguenza nuovamente out al cospetto del Campus. In porta, Zonfrilli non è stato il solito superman (vedi la gara con il Grifone).

Il campionato potrebbe riaprirsi

Nonostante questa flessione, il divario attuale tra l'Aranova e le inseguitrici è ancora considerevole, ma non troppo come qualche settimana fa in cui i rossoblù avevano addirittura più di dieci punti di margine. Tanto in questo senso lo dirà il posticipo di mercoledì tra Rieti e Monti Prenestini, con la squadra di Cangiano che in caso di successo sui sabini accorcerebbe a -5 dalla vetta. Allora sì che sarebbe davvero tutto riaperto con ancora dieci giornate ancora da disputare. E al prossimo turno c'è inoltre un Pomezia che ha ritrovato il ritmo sotto la gestione di Carlo Baylon.

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