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La Coppa con Eriksson, la Serie A ma anche il Daspo: Gregori, a Tivoli un nome pesante

Dopo Fabrizi e Montella, i tiburtini stavolta hanno scelto un profilo d'esperienza e con una lunga carriera tra i professionisti

20 Febbraio 2026

Attilio Gregori

Attilio Gregori: un nome pesante per la panchina della Tivoli (foto ©Cippitelli)

Dopo la debacle interna contro il Certosa, appesantita dalla sconfitta a tavolino per il caso Deli, per la Tivoli arriva un altro scontro diretto fondamentale per non perdere ulteriore terreno dal secondo posto e rischiare di non disputare neanche i play off.

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Alla Borghesiana, contro la Lodigiani, si riparte agli ordini di Attilio Gregori, il terzo tecnico stagionale designato dai tiburtini per sostituire Montella, non ancora ufficializzato dal club ma già in campo nei giorni scorsi a dirigere la squadra.

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Stavolta una scelta d'esperienza da parte della dirigenza amarantoblù che decide di puntare su un profilo decisamente affermato, il classico "nome pesante" considerato non solo il curriculum da allenatore di Gregori, ma anche e soprattutto quello da giocatore.

La Coppa Italia vinta con la Roma, l'esordio in Under 21 e gli anni d'oro in Serie A

Una lunga carriera da giocatore quella di Gregori, e ad altissimi livelli. Il portiere classe '65 cresce nelle giovanili della Roma in cui arriva fino alla prima squadra. Con i giallorossi non riesce ad esordire in campionato, ma nella stagione 1985-'86 vince la Coppa Italia con Eriksson alla guida battendo in finale la Sampdoria. Poi l'esordio con l'Under 21 in una gara tra l'Italia e il Portogallo subentrando a partita in corso, ma solo dopo la carriera del numero 1 decolla in maniera definitiva. Con il Genoa in Serie B inizia a trovare continuità, approda in Serie A e si conferma. Stesso discorso con l'Hellas Verona, club con cui matura il maggior numero di presenze sempre tra Serie B e Serie A. Il portiere di Monterotondo verrà poi ricordato anche con le maglie di Udinese, Venezia, Robur Siena, Bari, Savoia e Lodigiani, con cui si ritira in Serie C e con cui riesce anche a segnare un gol.

La carriera da allenatore e il Daspo

Dopo gli esordi a Terracina, "Attila" passa all'Ostiamare e poi a Monterotondo, squadra della sua città. Nella stagione 2011-12 conquista la Serie D con la Lupa Frascati. Poi ancora Ostiamare e Viterbese Castrense ottenendo anche qui la promozione in Interregionale. Le esperienze più recenti vedono Gregori tornare a Monterotondo, prima con i colori dell'Eretum e poi con quelli dello Scalo, con cui si prende la vittoria del campionato restando inizialmente alla guida dei rossoblù anche l'anno seguente in D. Nel 2022 scende in Prima Categoria con il Monterotondo e sempre con gli eretini gli viene comminato il Daspo per un anno, portando comunque i gialloblù in Promozione. 

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