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Monti Prenestini tra sogno e realtà: il miracolo di Sasà Cangiano

I biancazzurri sono ancora in corsa per la Serie D, nonostante diverse partenze e pochi rinforzi

26 Febbraio 2026

Monti Prenestini tra sogno e realtà: il miracolo di Sasà Cangiano

Sasà Cangiano è il vero segreto del Monti Prenestini (foto ©Camilloni)

Ad otto giornate dal termine del campionato il sogno può ancora avverarsi. Con 5 punti di ritardo dall'Aranova capolista, il Monti Prenestini è pienamente in corsa per la Serie D mantenendo saldo il controllo del secondo posto. La compagine biancazzurra sta vivendo l'ennesima stagione esaltante dopo il trionfo in Promozione in cui sono state poste basi importanti. Eppure qualche pezzo per strada i caviselli lo hanno perso e più di qualche casella è rimasta vuota complice un mercato di riparazione praticamente assente.

Il fattore Sasà Cangiano

Qual è stato allora il segreto del Monti Prenestini? Il filo conduttore, tra i successi dello scorso anno e i risultati della stagione in corso (in cui il Monti è arrivato a giocarsi anche la semifinale di Coppa) risiede in primis nella guida tecnica. Sasà Cangiano si sta confermando come uno degli allenatori più preparati e innovativi del panorama laziale. Soprattutto tra le mura dell'Ariola la sua è una squadra che diverte, che se la gioca a viso aperto e che sa adattarsi alle necessità. Quest'ultima è probabilmente la caratteristica più importante conferita dal tecnico ai biancazzurri. Jukic, Ficola, Proietti, Renelli, Tataranno, Cosimi sono perdite importanti, soprattutto se poi non entrano di fatto altri giocatori. Cangiano però ha saputo fare di necessità virtù valorizzando al massimo la sua rosa.

Giovani sempre più protagonisti

Sapersi adattare e valorizzare il capitale a disposizione, come detto, sono caratteristiche che stanno facendo la differenza. Marcianò, Signorello, Ott Vale, Falasca, Pera e Colasanti, De Dominicis rappresentano lo zoccolo duro attorno al quale Cangiano sta facendo sbocciare tantissimi giovani. A partire dai terzini Alfano e Anconitano, passando per Vaccarelli e Iannone sempre sugli esterni. Tavella davanti è un vero e proprio gioiellino. Ma non scordiamoci di Rugghia, altro giocatore che quando viene chiamato in causa non esita a rispondere presente. E poi basti pensare al coraggio di lanciare in prima squadra un ragazzino del 2010, che risponde al nome di D'Annibale. L'attaccante ha esordito all'ultima di novembre ed ha giocato addirittura titolare nella semifinale di ritorno di Coppa contro il Ferentino. In conclusione: cambiano i protagonisti, cambiano i moduli ma la sostanza è sempre la stessa: il Monti Prenestini di Cangiano è più in corsa che mai!

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