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l'iniziativa
11 Marzo 2026
Capitani e allenatori di Eccellenza pronti a scrivere al Comitato (foto generata con AI)
Con il comunicato n.301, dello scorso 26 febbraio, il Comitato Regionale Lazio ha ufficializzato il ritorno a tre Under obbligatori in Eccellenza e Promozione per la stagione 2026-27.
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Con quanto deliberato, dunque, si tornerà al regolamento adottato fino al campionato 2023-24, l'ultimo prima della stagione in cui non c'è stato nessun obbligo di schierare giocatori in età di Lega seguita da quella attuale in cui sono invece due i calciatori Under previsti. La decisione ha riscosso pareri contrastanti, con maggiore inclinazione verso pareri disapprovativi, come si è potuto constatare nei numerosi commenti sotto il post di Gazzetta Regionale riportante il comunicato del 26 febbraio.
Per quanto riguarda l'Eccellenza, tra gli addetti ai lavori sembra esserci parecchio movimento in queste ultime ore, soprattutto tra allenatori e capitani per i quali è stato stilato un documento firme, da far pervenire eventualmente nei prossimi giorni agli uffici di via Tiburtina, che riportiamo.
Egregio Presidente,
a seguito della pubblicazione del Comunicato Ufficiale n. 301 del 26.02.2026, i capitani e gli allenatori delle società partecipanti al Campionato di Eccellenza gironi A e B hanno espresso unanime e netta contrarietà all’innalzamento del numero degli under obbligatori (da due a tre unità) e forte disappunto per le modalità con cui è stata assunta tale decisione, senza alcun preventivo confronto con le associazioni di categoria. E’ necessario sottolineare come i tesserati siano oggi riconosciuti quali lavoratori sportivi e la norma adottata, in violazione dell’art. 4 della Costituzione, ha un impatto altamente discriminatorio nei confronti dei calciatori vincolando, senza giustificazione alcuna, l'accesso illimitato al lavoro solo a profili legati all'età. Il D.Lgs. n. 216 del 9.07.2003 (attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro), sancisce il principio di parità di trattamento senza distinzione di età (per quanto ci compete); le esenzioni all’applicazione di tale principio sono singolarmente codificate nella medesima disposizione e non possono essere ricondotte all’attività del lavoratore sportivo, perché relative a specifiche ed estremamente ristrette tematiche e settori. L’obbligatorietà non rappresenta uno strumento efficace di crescita del movimento; al contrario, compromette anche il principio di meritocrazia, che dovrebbe caratterizzare ogni competizione sportiva, imponendo scelte non fondate sul valore tecnico e sul rendimento in campo. I risultati di tale impostazione sono ormai evidenti: si sta producendo un effetto preoccupante in relazione all’abbandono dell’attività sportiva da parte di numerosi calciatori nell’arco di poche stagioni, una volta usciti dalla fascia di obbligatorietà. Si crea altresì un meccanismo temporaneo e artificiale di impiego, che non consolida percorsi di crescita fondati sul merito, ma determina un inserimento forzato e prematuro in categoria. Per tali ragioni, con la presente chiediamo la revoca della deliberazione adottata e la conferma dell’attuale assetto regolamentare, (benché illegittimo e per noi già fortemente penalizzante) senza alcuna richiesta di deroga alla Lega Nazionale Dilettanti volta ad aumentare da due a tre il numero degli under obbligatori nei Campionati Regionali. Ribadiamo la nostra piena disponibilità ad un confronto serio e costruttivo sul tema, per il quale deleghiamo sin d’ora l’Associazione Italiana Calciatori e l’Associazione Italiana Allenatori di Calcio. In assenza di un riscontro e di un’apertura concreta al dialogo, ci riserviamo di valutare tutte le opportune azioni a nostra tutela. Certi di un sollecito riscontro, porgiamo cordiali saluti.
Un tema, quello degli Under, che abbiamo analizzato anche in Promozione con le quattro semifinaliste di Coppa Italia nella 15ª puntata di GR Show - Se Lo dice Gazzetta, nello specifico con gli allenatori di Lupa Frascati, Alatri, Tolfa e Academy Ladispoli.
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Oltre ai quattro tecnici, in un'intervista di lunedì 9 marzo, ha espresso il proprio parere in merito anche il direttore sportivo dell'Ariccia, Gabriele Vartolo.
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La reintroduzione dei tre Under obbligatori sta facendo sicuramente scalpore. Riguardo il sopracitato documento, vedremo se il tutto avrà effettivamente un seguito e con quali eventuali conseguenze, o se invece scoppierà come una bolla di sapone.
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