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Mattia Ruggiero è l'asso di Coppa: il baby attaccante fa sognare la Boreale

Dopo aver trascinato i viola alla conquista del trofeo regionale, il classe 2004 ha portato i viola in semifinale

13 Marzo 2026

Mattia Ruggiero è il re di Coppa: il baby attaccante fa sognare la Boreale

Mattia Ruggiero è il re di Coppa della Boreale (foto ©Martini)

Mattia Ruggiero sta vivendo una stagione in crescendo e da protagonista assoluto. Il baby attaccante della Boreale si sta cucendo addosso l'appellativo di re di Coppa, il classico giocatore dai gol pesanti e in questa stagione ne ha già firmati diversi. In totale sono 9 compreso anche il campionato, ma come detto il palcoscenico che lo sta incoronando sempre più come l'uomo della provvidenza è quello del mercoledì, prima nel Lazio e adesso nel percorso nazionale della squadra di Palma. 

Leggi anche: Ancora Ruggiero: a Venafro è un pari dolcissimo, la Boreale è in semifinale

Il sigillo nel ritorno con il Venafro

Dopo la vittoria di misura dell’andata (1-0), firmata proprio da lui, il ritorno contro il Venafro presentava diverse insidie. Ma a Ruggiero è bastato un guizzo (partendo stavolta dalla panchina), l'ennesimo di questa campagna nazionale, per timbrare il cartellino e mettere in ghiaccio il passaggio del turno. Un 1-1 esterno che ha permesso alla Boreale di abbellire ancor di più la propria presenza nella strada che porta alla coccarda tricolore e alla prossima Serie D. 

I momenti chiave di una stagione da incorniciare

Quello al ritorno con i molisani è soltanto l'ultimo di una serie di lampi che l'ex Siena e Roma giovanili ha scagliato sulla stagione dei capitolini. Il più importante è stato quello al De Bianco nella finale regionale con il Ferentino valso alla Boreale il 2-2 prima dei supplementari e poi dei rigori. Il quarto in questa edizione dopo la doppietta pesantissima al Città di Anagni ai quarti di finale e al sigillo allo Sterparo nel turno precedente. Palma ha trovato il suo asso nella manica: che parta titolare o che subentri a gara in corso, il suo impatto sulla partita si sta rivelando costante. Il percorso è ancora lungo, ma una cosa è certa: la Boreale ha trovato il suo leader silenzioso, un ragazzo del 2004 che ha deciso di scrivere, a suon di gol, le pagine più belle della storia recente del club viola.

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