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Boreale nell'inferno di Bisceglie: segreti e mosse di mister Di Meo

Domani la semifinale d'andata in casa dei pugliesi: ecco cosa dovranno aspettarsi i ragazzi di Palma

17 Marzo 2026

Boreale nell'inferno di Bisceglie: segreti e mosse di mister Di Meo

Il tecnico dei nerazzurro stellati, Pino Di Meo (foto ©Bisceglie)

Se si è trattato di impresa uscire indenni da Venafro, nel ritorno dei quarti di finale, lo sarà ancor di più domani pomeriggio nella bolgia del Gustavo Ventura. La Boreale vola a Bisceglie a giocarsi la prima semifinale della sua storia. I ragazzi di Palma stanno alzando l'asticella di partita in partita e turno dopo turno sono ormai giunti tra le migliori quattro d'Italia nella Coppa Italia Dilettanti. Dopo aver eliminato l'Iglesias e i molisani, ecco profilarsi un avversario decisamente più temibile e complicato. Per blasone e tradizione, i nerazzurro stellati partono senza dubbio favoriti nei confronti dei viola e, insieme all'Alessandria, possono considerarsi i più accreditati per la vittoria finale della competizione.

Una squadra costruita per vincere

Partita ai nastri di partenza con un punto di penalizzazione, la squadra guidata da Pino Di Meo si sta giocando i piani alti del girone pugliese ed è attualmente in seconda posizione ad 8 punti dal Brindisi capolista dopo l'ultima sconfitta con il Brilla Campi. Anche il Bisceglie, come la stessa Boreale, in questo momento della stagione sta focalizzando l'attenzione sulla Coppa con l'intento di vincerla. La squadra allestita in estate è di quelle veramente importanti, una sorta di instant team. Tra i giocatori più rappresentativi citiamo il capitano Francisco Di Fulvio, difensore dalla doppia nazionalità (argentina e spagnola), così come il centrocampista Vito Lavopa (ex Barletta, Molfetta, Francavilla tra le altre). Ma il piatto forte è davanti, tra trequarti e attacco. Il nome più importante è sicuramente quello di Nicola Citro, noto centravanti che in carriera ha vestito anche la maglia del Frosinone. Oltre a lui spiccano il barese Giuseppe Lopez (vittorioso lo scorso anno con il Barletta e vecchia conoscenza del Cassino) e Alessandro Amoroso, biscegliese doc e storico ex Unione Calcio Bisceglie. La regia offensiva è invece affidata a Gaetano Dammacco arrivato in nerazzurro stellato con il mercato di riparazione. Tra i volti noti al calcio laziale c'è poi Axel Traore, lo scorso anno al Monti Prenestini ed ex anche di Albalonga e Monterosi (che però sarà assente per squalifica) e Gianvincenzo Martino ex capitano del Terracina. Ipotizzando la probabile formazione il 4-3-1-2 potrebbe essere questo: Baietti, Taccogna, Di Fulvio, Gonzalez, Visani, Cifarelli, Martino, Lavopa, Dammacco, Citro, Lopez.

Effetto Di Meo

Una nota a parte la spendiamo per il tecnico dei pugliesi. Pino Di Meo è alla sua terza stagione con il Bisceglie. Nell'annata 2023-24 ha vinto il proprio girone perdendo poi la finale play off con l'Ugento. Sempre nella stessa stagione è diventato virale sui social dopo un'intervista al termine della qualificazione alla finale degli spareggi nazionali pareggiando al 98' il match di ritorno con la Vigor Lamezia. Poi ha lasciato il Bisceglie venendo richiamato a novembre dello scorso campionato con la squadra a ridosso della zona play out. Ha terminato il campionato quarto. Per ultima, l'esultanza chiacchieratissima al triplice fischio della finale di Coppa con il Taranto indicando il dito medio alle telecamere, scusandosi in seguito.

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