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Daniele Vendemmia: "Il segreto è il lavoro. Così ho trascinato il Certosa in vetta"

L'intervista all'attaccante neroverde, vincitore dell'ultimo sondaggio social di Eccellenza

20 Marzo 2026

Daniele Vendemmia: "Il segreto è il lavoro. Così ho trascinato il Certosa in vetta"

Daniele Vendemmia ha vinto l'ultimo sondaggio social (foto ©GazReg)

Daniele Vendemmia non è soltanto il vincitore dell'ultimo sondaggio social di Eccellenza, bensì il giocatore che nell'ultimo turno di campionato ha permesso al Certosa di agganciare la vetta del girone B battendo al Del Bianco il Città di Anagni proprio grazie ad un suo gol in avvio di partita. Questa l'intervista.

Domenica è stata una giornata cruciale per il vostro campionato. Come l'hai vissuta e cosa avete provato al triplice fischio?

"E' stata una gara fondamentale per la stagione… Sapevamo che dovevamo andare lì a fare la partita e a prenderci i tre punti. In settimana l’abbiamo preparata benissimo, analizzando i punti forti degli avversari per limitarli al massimo, per poi attaccare e far male nelle occasioni che potevamo creare; siamo stati bravi a mettere in pratica le richieste del mister e fare nostra la partita. L’emozione al triplice fischio è stata tanta, soprattutto dopo il batticuore dell’ultima occasione dell’Anagni".

Hai segnato tu il gol che ha steso il Città di Anagni. Ti aspettavi di essere il giocatore decisivo?

"Non che me lo aspettavo, ma sicuramente me lo auguravo. È stato bello provare una gioia così grande, e soprattutto averla regalata anche ai miei compagni e alla società".

Sei un giocatore fondamentale per il Certosa. Il tuo impegno spesso fa la differenza e il mister quando serve non rinuncia mai a te, soprattutto nelle partite che contano.

"Sì, con il mister c’è grande stima reciproca. Forse riconosce in me la voglia di non mollare mai, lottare su ogni palla, sacrificarmi per arrivare all’obiettivo. Per me sentire la sua fiducia è fondamentale, perché mi aiuta a performare al meglio. Spero di essere decisivo anche nel finale di campionato per regalargli la gioia più grande".

Considerata la tua carriera, partendo dalle categorie inferiori, potresti rappresentare un esempio per tanti giovani. Qual è il tuo segreto?

"Negli ultimi anni per problemi lavorativi ho dovuto fare un passo indietro, ma non ho mai abbandonato l’idea di tornare in questa categoria. Ho sempre vissuto il calcio con passione, ma senza il duro lavoro, la disciplina e il sacrificio, è difficile far parte di certe realtà, come il Certosa. Ci si allena tutto durante l’anno, con la squadra e individualmente per diventare un giocatore migliore. Il mio segreto è proprio questo: allenarmi sia durante l’estate sia durante la stagione con un team di preparatori atletici, per colmare le mie lacune".

Domenica arriva l'Arce e ci saranno tre assenze pesanti, compresa la tua. Che partita ti aspetti?

"Domenica, a prescindere dalle assenze, sarà una partita difficilissima, ai livelli di Anagni. Incontriamo una delle squadre più in forma del campionato, con la miglior difesa e allenata benissimo. Arriviamo entrambe con l’entusiasmo a mille. Sarà una partita insidiosa, ma daremo il massimo per non vanificare quanto fatto domenica scorsa. Lotteremo per i tre punti".

Il testa a testa con il Città di Anagni potrebbe durare fino alla fine. Pensi che possa esserci lo spareggio? Chi tra le due ha il calendario migliore?

"In base ai risultati di domenica capiremo meglio se sarà un testa a testa con l’Anagni. L’Arce è distante soli 6 punti e l’Anagni giocherà in casa della Lodigiani. La speranza è quella di fare il nostro fino alla fine, conquistando più punti possibile e poi il 26 aprile tireremo le somme. Se a decidere le sorti del campionato sarà lo spareggio, ci faremo trovare pronti! In questo momento il calendario è superfluo, non esistono partite facili o avversari più abbordabili, a fare la differenza sarà la testa con cui scenderemo in campo".

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