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l'intervista

Modello Arce: giovani, veterani e una difesa impermeabile. Parla Alessio Ciardi

Il tecnico analizza la stagione e si proietta al big match contro il Certosa: "Un premio per il nostro lavoro"

20 Marzo 2026

Modello Arce: giovani, veterani e una difesa impermeabile. Parla Alessio Ciardi

La ricetta di Alessio Ciardi per la sua Arce (foto ©Martini)

Nel girone B di Eccellenza laziale l’Arce sta recitando un ruolo da protagonista. La squadra guidata da Alessio Ciardi occupa il terzo posto in classifica a pari punti con la Tivoli. Un cammino importante che affonda le proprie radici nella valorizzazione dei giovani, senza rinunciare però all’esperienza di alcuni veterani di alto lignaggio. A certificare la bontà del lavoro svolto non c’è soltanto la classifica, ma anche un dato significativo: con appena 14 reti incassate, l’Arce vanta la miglior difesa dell’intera Eccellenza. Un risultato che nasce da un lavoro quotidiano meticoloso, portato avanti da uno staff che cura ogni dettaglio e da un gruppo che ha dimostrato grande disponibilità nel recepire gli input tattici, sviluppando una fase difensiva solida e organizzata. Domenica, però, rappresenterà un passaggio cruciale del campionato: la trasferta di Centocelle contro il Certosa attuale capolista insieme al Città di Anagni. Una sfida dal grande fascino, che per l’Arce rappresenta soprattutto un premio per il lavoro svolto.

Mister, il terzo posto a pari punti con la Tivoli è il segno di un percorso importante. Che valore ha per voi?

"Ha grande valore perché è il risultato del lavoro quotidiano. Non ci siamo mai focalizzati sulla classifica, ma sulla crescita della squadra. I ragazzi stanno dimostrando grande applicazione".

State ottenendo risultati importanti con una rosa molto giovane.

"Sì, è una scelta precisa della società. Crediamo nei giovani e li mettiamo nelle condizioni di migliorare. Allo stesso tempo, l’esperienza di alcuni elementi ci aiuta a mantenere equilibrio".

La miglior difesa del Lazio con 14 gol subiti è un dato che colpisce.

"È il frutto di un lavoro collettivo. Difendiamo tutti insieme, con attenzione e sacrificio. I ragazzi hanno grande disponibilità e questo fa la differenza".

La sfida contro il Certosa può rappresentare uno snodo decisivo?

"Sarà sicuramente una partita difficile e stimolante. Affrontiamo una capolista forte, ma per noi è soprattutto un premio poter giocare gare di questo livello".

Può essere anche l’occasione per accorciare la classifica?

"Noi non facciamo calcoli. Pensiamo a fare la nostra prestazione, poi vedremo cosa dirà il campo".

Che significato ha questa stagione nel suo percorso?

"È la conferma che con lavoro, passione e semplicità si possono ottenere risultati importanti. L’Arce è una realtà sana, con valori ben definiti".

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