Cerca
dopo gara
13 Aprile 2026
Il presidente della Sorianese sbotta (foto ©Capponi)
Il post-gara di Civitavecchia - Sorianese si trasforma in un atto d'accusa durissimo. Al centro della contestazione un episodio arbitrale nel finale che ha pesato sul risultato, unito a due espulsioni (Politanò e Bellacima) maturate in un clima di tensione. Una gestione della gara che la società definisce "determinante" e che ha spinto il Presidente dell'ASD Sorianese, Moreno Porta, a prendere posizione.
"Oggi abbiamo assistito all’ennesimo episodio che dimostra la totale inadeguatezza della classe arbitrale per questa categoria", esordisce Porta. "Un errore madornale ci è costato un punto fondamentale. In questa fase della stagione, un pareggio significa tranquillità, riconoscimento del lavoro e rispetto per i sacrifici fatti".
Il numero uno della Sorianese non cerca alibi per i cartellini rossi, ma ne analizza la genesi: "Non entro nel merito tecnico, ma è evidente che le espulsioni siano figlie di un nervosismo accumulato per una gestione della gara inadeguata. Il problema è sistemico: siamo di fronte a una classe arbitrale spocchiosa, presuntuosa e impreparata. Si perde il controllo su inezie, fallendo nel compito principale: garantire l’equilibrio e tutelare le società in campo".
Lo sfogo di Porta vira poi sul piano della sostenibilità economica e del rispetto istituzionale: "Sono stanco. Portare avanti un campionato del genere richiede enormi sacrifici personali ed economici. Vorrei ricordare all’AIA e al CR Lazio che il calcio dilettantistico esiste solo grazie agli investimenti dei presidenti. Senza di noi, il sistema crolla. Se si continua a tirare la corda, il rischio è che qualcuno molli davvero. Personalmente, ho raggiunto il limite".
Infine, un affondo sulla gestione dei referti e un appello ai vertici regionali: "Non mi preoccupano le conseguenze di queste parole. Qualcuno deve pur denunciare un’arroganza ormai dilagante. È vergognoso che gli arbitri possano scrivere ciò che vogliono sui referti senza un reale contraddittorio. È un sistema che non tutela chi lavora. Dov’è il Comitato Regionale Lazio? Paghiamo costi importanti per partecipare, ma riceviamo in cambio totale mancanza di preparazione. Così non si può andare avanti. È ora di dire basta".
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni