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Focus
28 Marzo 2026
Beatrice Gianni e papà Alessandro (Foto @GazReg)
Passione, DNA e un destino che sembra scritto tra le pieghe di un vecchio almanacco. Per un genitore, trasmettere il proprio amore ai figli è una missione; vederli percorrere la stessa strada, indossando gli stessi colori, è un sogno che tocca le corde più profonde dell'anima. Lo sanno bene Alessandro Gianni e sua figlia Beatrice, protagonisti di una staffetta generazionale che profuma di leggenda.
Alessandro, oggi stimato allenatore (tra cui il trionfo in Prima Categoria con la Nova 7), nel 1993 era un giovane talento del Tor di Quinto, convocato per il Torneo delle Regioni tra i classe '76. Oggi, ben 33 anni dopo, quel testimone è passato nelle mani di Beatrice, centrocampista della Jem’s e nuova stella della selezione femminile del Lazio.

Non è stato un debutto qualunque. Beatrice, classe 2006, è scesa in campo sul palcoscenico più prestigioso del calcio giovanile subito con una maglia da titolare. Schierata nel cuore del centrocampo, ha dettato i ritmi di una squadra che ha approcciato la gara con il piglio della grande.
Dopo una prima metà di gioco dominata dal Lazio, arriva l'episodio chiave: un fallo di mano in area regala il calcio di rigore. Sul dischetto, con il peso della responsabilità e di un cognome importante, si presenta proprio lei. Glaciale. Beatrice incrocia il destro, gonfia la rete e firma lo 0-1, regalando il vantaggio alle compagne e rendendo il suo esordio un momento magico, reso eterno dalla storia familiare che porta sulle spalle.
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